Giardino Botanico CarsianaGiardino Botanico Carsiana

  • Sgonico, 55 - 34010 Sgonico, Trieste
    tel: +39 329 078290
    email: info@rogos.it - web: www.giardinobotanicocarsiana.it
  • RESPONSABILI Società cooperativa Rogos, www.giardinobotanicocarsiana.it, www.rogos.it - email: info@rogos.it - cell. +39 329 078290
  • ORARI Il Giardino botanico Carsiana è aperto dal 22 marzo al 3 novembre: martedì - venerdì ore 10-13; sabato, domenica e festivi, ore 10-13 e 15-19; al 16 giugno al 14 agosto anche martedì - venerdì ore 16-19
  • INGRESSO interi € 3,00, ridotti € 2,00 (per comitive di almeno 8 persone, minori di 12 anni e maggiori di 65 anni). Per i laboratori di educazione ambientale, e per iniziative particolari, i prezzi possono variare
  • BOOKSHOP
  • SUPERFICIE 5000 mq
  • VISITE GUIDATE martedì - venerdì alle 10.30 sabato, domenica e festivi alle 10.30, alle 16.00 e alle 18.00 Si effettua il servizio di visite guidate, su prenotazione, anche in altri orari.
  • INDEX SEMINUM

Cenni storici

L’ingresso di Carsiana

L’ingresso di Carsiana

Il Giardino Botanico Carsiana si trova all’interno di una dolina nel Comune di Sgonico, a 18 km dalla Trieste, lungo la strada provinciale che collega il paese di Sgonico a quello di Gabrovizza.
Fondato nel 1964 dal Dott. Gianfranco Gioitti, che acquistó e mise a disposizione il terreno, con l’aiuto iniziale del Signor Giovanni Kocman di Sgonico lo preparò, ne curó l’allestimento per oltre 40 anni e ne fu Horti Praefectus; dal Dott. Stanislao Budin e dal Prof. Livio Poldini. Il giardino fu ideato con l’obiettivo di raccogliere, conservare ed illustrare la flora e la vegetazione spontanee del Carso, inserite in un contesto naturale. Contribuirono allo sviluppo e all’arricchimento floristico il Prof. Fabrizio Martini e il Signor Eliseo Osualdini. Nel giardino sono raccolte specie vegetali autoctone del Carso, collocate nei rispettivi ambienti, che si sviluppano lungo i versanti di una dolina.
La località dove si trova il giardino è stata scelta per le sue caratteristiche naturali, che ripropongono il tipico ambiente carsico, con un’ampia dolina, pozzi naturali, e fenomeni di carsismo superficiale (quali le grize e i campi solcati). Il nome “Carsiana” venne scelto perché l’intento era quello di raccogliere e conservare le specie vegetali più significative del Carso.
Nel 1972 la Provincia di Trieste si assunse l’onere di sostenere l’iniziativa, e nel 2002 ne ha rilevato la proprietà.
Il giardino si trova a 18 km da Trieste, lungo la strada provinciale tra Gabrovizza e Sgonico.

Struttura e organizzazione

 

DSCN0832 - Copia
un angolo del giardino in autunno, con il sommacco rosso

Nell’allestimento del giardino si è rinunciato al criterio tradizionale di ordinare le collezioni di specie sulla base della sistematica botanica, presentando le varie specie nei loro rispettivi ambienti naturali.
A Carsiana si ritrovano gli ambienti più tipici del paesaggio carsico, quali la landa, la boscaglia e il sottobosco, la dolina, la vegetazione rupestre e dei ghiaioni. La dolina, grazie al ristagno di aria fresca e umida sul fondo, ospita anche specie rappresentative del Carso montano interno.
Ogni ambiente è descritto con dei pannelli esplicativi, mentre per ogni specie una tabella segnala il nome scientifico, quello volgare (in italiano, sloveno, inglese e tedesco), la famiglia d’appartenenza e il periodo di fioritura.
La gestione di Carsiana è curata, su incarico della Provincia di Trieste, dalla Società cooperativa Rogos che opera nel campo della consulenza ambientale, gestione delle aree protette, didattica ambientale e promozione del territorio. La cooperativa realizza anche depliant e materiali informativi, visite guidate e laboratori di educazione ambientale per le scuole.

Le principali collezioni

Carsiana si trova a Sgonico (Trieste), sull’altipiano carsico, e presenta un’ampia varietà dei tipi di flora del Carso, collocati nei rispettivi ambienti naturali, appositamente ricostruiti in una dolina.
L’area di provenienza delle specie visibili corrisponde al territorio compreso tra le foci del Timavo, la valle del Vipacco, i Monti Auremiano e Taiano, e la foce della Dragogna; in questo territorio di 1100 chilometri quadrati sono presenti circa 1.600 specie botaniche, e Carsiana nei suoi 5.000 metri quadrati ne ospita più di 600.

Alcune delle specie botaniche presenti:

IMG_3732

Paeonia officinalis, simbolo di Carsiana

Nel bosco e sottobosco carsico:
carpino nero (Ostrya carpinofolia), frassino (Fraxinus ornus), roverella (Quercus pubescens), ginepro (Juniperus communis), sommacco (Cotinus coggygria), biancospino (Crataegus monogyna). Il manto erboso è composto da Sesleria autumnalis, asparago (Asparagus acutifolius), peonia (Paeonia officinalis), vincetossico (Vincetoxicum hirundinaria)

 

Nella landa carsica:

DSCN1864

Eryngium amethystinum

centaurea rupina (Centaurea rupestris), iride celeste (Iris illyrica), fragola vellutina (Potentilla tommasiniana), genzianella primaticcia (Gentiana tergestina), narciso a fiori raggiati (narcissus radiiflorus), serratola moscata (Jurinea mollis), viperina stellata (Onosma javorkae), eringio (Eryngium amethystinum)

IMG_3552

Narcissus radiiflorus

 

 

 

 

 

Sulle rupi mediterraneo-illiriche:

rupi costiere

Euphorbia wulfenii

salvia (Salvia officinalis), caracia campanella (Euphorbia wulfenii), terebinto (Pistacia terebinthus), mirto (Myrtus communis), leccio (Quercus ilex), edera spinosa o salsapariglia nostrana (Smilax aspera), robbia (Rubia peregrina)

 

 

I karren (tipiche scannellature sulla roccia calcarea)

I karren (tipiche scannellature sulla roccia calcarea)

Nella dolina:
carpino bianco (Carpinus betulus), asaro (Asarum europaeum), dente di cane (Erythronium dens-canis), viola magica (Viola mirabilis), anemone bianca (Anemone nemorosa), anemolo aquilegino (Isopyrum thalictroides), diacinto acceso (Scilla bifolia), radice cava (Corydalys cava), medica crinita (Medicago carstiensis)
Nell’area del Carso montano:

IMG_3137

Primula auricula

rododendro (Rhododendrom hirsutum), Scopolia carniolica, primula orecchia d’orso (Primula auricula)

 

 

Flora igrofila e lacustre:
mazza sorda (Typha latifolia), carice luppolina (Carex pendula), acoro falso (Iris pseudoacorus), biodo (Butomus umbellatus) e ninfea (Nymphaea alba).

Attività e progetti

 

accoglienzaPunto di accoglienza dei visitatori

Depliant in italiano, sloveno, inglese, tedesco e francese ed altri materiali informativi. Visite guidate al giardino; visite speciali a tema e percorsi autoguidati tramite depliant. Attività e laboratori didattici per le scuole e i centri estivi. Giochi didattici per famiglie con bambini.

Bibliografia

Poldini L., Gioitti G., Martini F. & Budin S., 1984 – Introduzione alla flora e alla vegetazione del Carso. Ed. Lint, Trieste