Orto Botanico Sapienza Università di RomaOrto Botanico Sapienza Università di Roma

  • Largo Cristina Svezia di 24 - 00165 Roma
    Tel. +39 06 49917107 Email: info-orto@uniroma1.it
    Web: http://sweb01.dbv.uniroma1.it/orto/index.html
  • RESPONSABILI Direttore del Dipartimento di Biologia Ambientale: Prof. Carlo Blasi
  • ORARI Nel periodo Marzo – Ottobre: da lunedì a sabato dalle ore 9 alle ore 18.30
    Nel periodo Novembre – Febbraio: da lunedì a sabato dalle ore 9 alle ore 17.30
    Chiuso di domenica e i giorni festivi.

    Prenotazioni visite guidate:
    http://orto.gestyweb.it/Main.php
  • INGRESSO Biglietto d’ingresso € 8
    Ridotto € 4 (da 6 a 11 anni e oltre i 65 anni). L'ingresso é gratuito per i bambini di età inferiore a 6 anni e per i portatori di handicap (con tesserino sanitario) e il loro accompagnatore.
  • BOOKSHOP NO
  • SUPERFICIE 120.000 mq
  • VISITE GUIDATE L’Orto Botanico di Roma organizza visite individuali, di gruppo e per le scuole di ogni ordine e grado. É possibile prenotare le visite tramite il Servizio Prenotazioni On Line al seguente indirizzo web: http://orto.gestyweb.it/Main.php
  • INDEX SEMINUM -

Cenni storici

Giardino mediterraneo

L’Orto Botanico di Roma è uno dei Musei del Dipartimento di Biologia Ambientale della Sapienza Università di Roma. Si estende su una superficie di circa 12 ha nel cuore del tessuto urbano della città, fra Via della Lungara e il Colle del Gianicolo, occupando parte dell’area archeologica denominata Horti Getae costituita, in antico, dalle terme di Settimio Severo. L’Orto Botanico di Roma è collocato nell’attuale sede, adiacente al Palazzo Riario-Corsini di cui riflette l’assetto del giardino storico, dal 1883.

 

Le principali collezioni

Laghetto

Le Gimnosperme

La collezione occupa principalmente la parte della zona collinare e comprende specie dei generi Podocarpus, Pinus, Cupressus e Torreya. Si sottolinea, tra le altre, la presenza di Taxodium distichum (L.) Rich., Abies nebrodensis (Lojac.) Mattei, endemismo dei Monti Le Madonie (Sicilia) e specie indicata come CR (gravemente minacciato) nella Red List dell’International Union for Conservation of Nature and Natural Resources, Agathis robusta (C.Moore ex F.Muell.) F.M.Bailey, conifera a foglia espansa, Pinus canariensis C. Sm. ex DC., Pinus excelsa Wall. ex Lamb., Sequoia sempervirens (Lamb.) Endl. (VU, vulnerabile), Sequoiadendron giganteum (Lindl.) J. Buchholz. (VU, vulnerabile), Ginkgo biloba L. (EN, minacciato), Cycas revoluta Thunb. (NT, quasi a rischio) e Cycas circinalis L. È anche presente un individuo di Wollemia nobilis W.G. Jones, K.D. Hill & J.M. Allen, specie ritenuta estinta fino al 1994, quando fu rinvenuta nel Wollemi National Park (Australia).

 

I Bambù

La collezione è una fra le più ricche presenti in Europa. I generi più rappresentati sono Phyllostachys, Sasa, Bambusa e Pleioblastus. Si sottolinea la presenza di Phyllostachys nigra (Loddiges ex Lindley) Munro (Bambù nero), Phyllostachys edulis (Carrière) J.Houzeau, Phyllostachys viridiglaucescens (Carrière) Rivière & C.Rivière e Fargesia nitida (Mitford) P. C. Keng ex T. P. Yi.

 

Il Bosco Mediterraneo

Situato nella zona collinare, rappresenta una testimonianza della vegetazione che ricopriva in passato il Colle del Gianicolo. È costituito in prevalenza da querce, fra le quali Quercus ilex L., Quercus pubescens Willd., Quercus robur L. e Quercus petraea (Matt.) Liebl. Sono presenti, inoltre, Acer campestre L., Viburnum tinus L., Laurus nobilis L., Carpinus betulus L. e Rhamnus alaternus L.

 

Le Palme

Collezioni di grande rilievo per l’elevato numero di entità che vengono coltivate all’aperto. Fra i generi più rappresentativi vi sono: Phoenix, Trachycarpus e Sabal. Fra le specie rare: Trachycarpus takil Becc., Brahea edulis H. Wendl. ex S. Watson, Nannorrhops ritchieana (Griff.) Aitch. Sono inoltre presenti Chamaerops humilis L., Washingtonia robusta H.Wendl., Phoenix canariensis Hort. ex Chabaud e Phoenix dactylifera L. Fra le specie a rischio inserite nelle Red List dell’International Union for Conservation of Nature and Natural Resources, sono presenti: Jubaea chilensis (Molina) Baill. (VU, vulnerabile), Phoenix theophrasti Greuter (NT, quasi a rischio), Washingtonia filifera (Linden ex André) H. Wendl. (NT, quasi a rischio).

 

Il Roseto

Il disegno del roseto è stato tracciato seguendo, attraverso una numerazione e una collocazione progressiva, lo schema di derivazione delle attuali rose coltivate dalle prime rose spontanee (che presentano tutte fiori semplici a 5 petali). Le più importanti fra le rose antiche da giardino hanno avuto origine da Rosa gallica L., Rosa phoenicia Boiss., Rosa canina L., e da altre entità comunemente riunite sotto il nome di Rosa moschata s.l. Nel roseto è inoltre presente una considerevole collezione di rose spontanee presenti in Italia.

 

Il Giardino degli Aromi

È organizzato in una serie di aiuole rialzate in muratura che accolgono specie riconoscibili tramite caratteristiche tattili (ad esempio la pubescenza) o olfattive (aroma) e corredate da cartellini in Braille.

 

La Valletta delle Felci

Accoglie una collezione di felci erbacee, fra le quali: Asplenium adiantum-nigrum L., Athyrium filix-femina (L.) Roth, Pteridium aquilinum (L.) Kuhn, Polystichum setiferum (Forssk.) T. Moore ex Woyn., Phyllitis scolopendrium (L.) Newman e Woodwardia radicans (L.) Sm.

 

Il Giardino Mediterraneo

È organizzato in aiuole, in cui si possono osservare specie tipiche della macchia mediterranea (Quercus ilex L., Arbutus unedo L, Phillyrea latifolia L., Pistacia lentiscus L., Myrtus communis L.), specie australiane (Callistemon citrinus (Curtis) Skeels), specie originarie del Sudafrica (Polygala myrtifolia L.) e specie dei generi Cistus, Salvia, Teucrium e Lavandula. Sono anche presenti: Euphorbia characias L., Matthiola sinuata (L.) R. Br., Pancratium illyricum L., Helichrysum litoreum Guss. e Limonium narbonense Mill.

 

L’Orto dei Semplici

Con il termine “Semplici” si indicano le piante medicinali, dette anche “officinali” da “officina”, ossia laboratorio farmaceutico. Nell’Orto dei “Semplici” le specie medicinali sono organizzate in aiuole rialzate, realizzate in muratura. Altre specie officinali sono coltivate nell’area circostante, mentre altre ancora sono presenti all’interno dell’adiacente Serra Tropicale.

 

Piante acquatiche

L’ambiente acquatico nel Museo è rappresentato dal ruscello, dal laghetto e da alcune vasche. Sono presenti fra le altre: Nelumbo nucifera Gaertn., Typha latifolia L. e Cyperus alternifolius L.

 

La Serra Monumentale

È stata costruita dalla ditta Mathian di Lione nel 1877; ospita una collezione di euforbie, con individui di Euphorbia abyssinica J.F. Gmel., Euphorbia grandicornis Goebel ex N.E. Br., Euphorbia tirucalli L., Euphorbia mauritanica L. e due rampicanti, Quisqualis indica L. e Petrea volubilis L. Addossati lateralmente alla Serra monumentale, si trovano due serre a spiovente unico.

 

La Serra Corsini

Realizzata nel XIX secolo, rappresenta la prima serra calda edificata nel giardino. Ospita una collezione di succulente le cui famiglie maggiormente rappresentate sono Cactaceae, Agavaceae, Euphorbiaceae e Crassulaceae. Di pregio, nella collezione, la presenza di caudiciformi, che comprende in particolare i generi Fockea e Pachypodium. Sono inoltre presenti due vasche appartenute alla Regina Cristina di Svezia nel periodo in cui alloggiava (dal 1659 al 1689) presso la Villa Riario, ora Palazzo Corsini.

 

Il Giardino Giapponese

È stato realizzato secondo un modello di giardino orientale con giochi d’acqua, piccole cascate e due laghetti. Vi si possono osservare le seguenti specie: Acer buergerianum Miq., Acer palmatum Thunb., Amelanchier canadensis (L.) Medik., Berberis thunbergii DC., Camellia sinensis (L.) Kuntze, Magnolia stellata Maxim., Myrtus communis L., Pinus thunbergii Parl., Pittosporum tobira (Thunb.) W.T. Aiton e Prunus subhirtella Miq.

 

La Serra Tropicale

Di recente realizzazione, ospita specie di ambienti tropicali e subtropicali. All’interno della serra l’umidità rimane costantemente sull’80%UR e la temperatura varia fra 18°C e 20°C, in inverno, e intorno a 30°C in estate. La serra è organizzata nelle seguenti aree, ciascuna dedicata a una particolare tematica: specie del sottobosco tropicale; Pandanus; piante palustri; piante utili per l’uomo; foresta tropicale; palme. La collezione è un piccolo esempio della straordinaria biodiversità vegetale presente nelle foreste tropicali. Nella serra sono presenti, tra le altre, Phytelephas macrocarpa Ruiz & Pav., Aristolochia gigantea Mart. & Zucc. e Hibiscus schizopetalus (Dyer) Hook. f. É anche presente una collezione di epifite comprendente alcune Nepenthes.

 

Alberi monumentali

Sono presenti individui centenari di Agathis robusta (C.Moore ex F.Muell.) F.M.Bailey, Acer palmatum Thunb., Ehretia acuminata R.Br., Erythrina crista-galli L., Nolina longifolia (Karw. ex Schult. & Schult.f.) Hemsl., Sequoia sempervirens (Lamb. ex D. Don) Endl., Torreya grandis Fortune ex Lindl., Trachycarpus takil Becc., Nannorrhops ritchieana (Griff.) Aitch., Cladrastis kentukea (Dum. Cours.) Rudd, Parrotia persica C.A. Mey., Apollonias barbusana A. Brown, Fagus sylvatica L., due individui plurisecolari di Platanus orientalis L., posti ai lati della “Fontana degli 11 Zampilli” e un individuo di Quercus suber L.

Interno della serra tropicale

Attività e progetti

Individui di Acer palmatum

La Banca del Germoplasma

L’Orto Botanico di Roma è uno dei nodi della Rete Italiana Banche del Germoplasma per la Conservazione Ex Situ (RIBES) della Flora Spontanea Italiana. La Banca conta oltre 1300 accessioni suddivise nei seguenti taxa: 133 famiglie, 580 generi e 936 specie. I semi vengono conservati sottovuoto; una parte delle accessioni è mantenuta a 4°C, per l’utilizzo a breve termine, e una parte a -20°C, per la conservazione a lungo termine. La Banca del Germoplasma svolge attività di scambio di semi con gli Orti Botanici in Italia e nel mondo. L’Index seminum del materiale conservato può essere consultato al seguente indirizzo web: http://sweb01.dbv.uniroma1.it/orto/index.html

 

Attività divulgativa

L’Orto Botanico di Roma organizza visite individuali, di gruppo e per le scuole di ogni ordine e grado. É possibile prenotare le visite tramite il Servizio Prenotazioni On Line al seguente indirizzo web: http://orto.gestyweb.it/Main.php

Bibliografia

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