Giardino Botanico Montano Pratorondanino di Campo LigureGiardino Botanico Montano Pratorondanino di Campo Ligure

  • Località Pratorondanino - via G.Maggio 3 - Campo Ligure (GE)
    tel: +39 010 6988624, 331 8718020 - fax: +39+39 010 5499794
    email: info.glao@gmail.com; susanna.feltri@cittametropolitana.genova.it - web: www.parks.it/giardino.bot.pratorondanino
  • RESPONSABILI Sciaccaluga Giorgio, tel: 0106988624 - Parola Claudia - Dagnino Davide - Cell: 331 8718020
  • ORARI Mercoledì, sabato, domenica e festivi dalle 14.30 alle 18, da aprile a settembre
  • INGRESSO Gratuito
  • BOOKSHOP no
  • SUPERFICIE 6000 mq
  • VISITE GUIDATE Mercoledì, sabato e domenica sono disponibili tour gratuiti del giardino (senza prenotazione) o visite tematiche personalizzate a pagamento (previa prenotazione). Gli altri giorni della settimana sono disponibili visite tematiche e attività a pagamento (PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA).
  • INDEX SEMINUM

News

Cenni storici

Il laghetto: fioritura di giaggioli acquatici (Iris pseudacorus) e ninfee (Nymphaea alba)

Il laghetto: fioritura di giaggioli acquatici (Iris pseudacorus) e ninfee (Nymphaea alba)

Il Giardino Botanico Montano di Pratorondanino è stato ideato nel 1979 dal G.L.A.O. (Gruppo Ligure Amatori Orchidee), associazione senza fini di lucro costituita da appassionati della montagna e della sua flora, con lo scopo di “tutelare il patrimonio botanico“ e “divulgare a livello didattico e scientifico la conoscenza della flora spontanea italiana ed esotica” (Art. 1 dello Statuto dell’associazione).
Il luogo scelto per la realizzazione del Giardino, l’altopiano di Pratorondanino, benché situato a pochi chilometri dal mare e ad un’altitudine di soli 750 m, gode di un clima particolare, che lo rende idoneo ad ospitare la flora montana.
Nel 1998 la Regione Liguria ha istituito l’Area Protetta Regionale “Giardino Botanico di Pratorondanino”, affidata alla Provincia di Genova, che ha mantenuto l’ormai storica gestione del G.L.A.O.

Struttura e organizzazione

La pianella della Madonna (Cypripedium calceolus)

La pianella della Madonna (Cypripedium calceolus)

Il Giardino Botanico di Pratorondanino ha un’estensione di 6000 mq. Al suo interno sono stati ricostruiti alcuni tra i più significativi ambienti montani: stagni, roccere, boschi e prati; ciò consente di ospitare oltre 400 specie provenienti da tutto il mondo, alcune delle quali rare o in pericolo di estinzione. Suggestivi sentieri e piccoli ponti conducono il visitatore alla loro scoperta.
I due ambienti acquatici, uno stagno ed un laghetto, ospitano equiseti, felci (tra le quali il “fossile vivente” Osmunda regalis), il giaggiolo acquatico (Iris pseudacorus) il trifoglio fibrino (Menyanthes trifoliata), la ninfea bianca (Nymphaea alba) e numerose specie di piante “carnivore”, come la rosolida (Drosera rotundifolia), l’erba unta (Pinguicula vulgaris) e la sarracenia (Sarracenia purpurea).
Le roccere mostrano due differenti substrati, uno calcareo e uno serpentinoso; in questo modo è stato possibile ospitare una grande varietà di specie con esigenze ecologiche differenti.
Su tutte le specie della roccera calcarea spicca la stella alpina (Leontopodium alpinum), probabilmente il fiore montano più conosciuto. Ma le roccere ospitano anche tre diverse collezioni: semprevivi, sassifraghe e gigli. Interessanti sono poi la primula impolverata (Primula marginata), che espelle il calcare assunto in eccesso ricoprendosi di una polvere bianca, il camedrio alpino (Dryas octopetala), un “relitto glaciale”, e la regina delle Alpi (Eryngium alpinum) ormai rara ed a rischio di estinzione.
Tra le specie ospitate nella roccera serpentinosa ricordiamo la viola di Bertoloni (Viola bertolonii), endemica del cosiddetto “Gruppo di Voltri”, un gruppo di rocce ofiolitiche che si estende da Sestri Ponente a Voltaggio e da Varazze a Ponzone.
Il bosco ospita conifere e latifoglie d’alto fusto, tra le quali meritano particolare attenzione i “fossili viventi” quali la sequoia gigante (Sequoiadendron giganteum), il ginkgo (Ginkgo biloba) e il pino di Wollemi (Wollemia nobilis).
Nei prati crescono numerose specie spontanee, come il trombone (Narcissus pseudonarcissus) e i crochi (Crocus vernus in primavera e Crocus ligusticus in autunno).
All’interno del Giardino è stato realizzato il “centro per la didattica e la divulgazione scientifica”, rivolto in particolare alle scuole, che permette di approfondire argomenti quali la cellula vegetale, l’evoluzione del mondo vegetale e la geologia della Provincia di Genova.

Le principali collezioni

Il giglio a fiocco (Lilium pomponium)

Il giglio a fiocco (Lilium pomponium)

Le principali collezioni ospitate nel Giardino sono le seguenti:
– Orchidee. Sicuramente la collezione più pregevole del Giardino, ospita numerose specie appartenenti al genere Cypripedium, tra le quali la scarpetta della Madonna (Cypripedium calceolus).
– Sassifraghe. Tra le circa 10 specie presenti, spicca per bellezza la sassifraga meridionale (Saxifraga lingulata).
– Semprevivi. La collezione comprende più di trenta diverse specie di Sempervivum provenienti da tutto il mondo. Tra queste spicca il semprevivo ragnateloso (Sempervivum arachnoideum), comune sulle nostre Alpi.
– Rododendri. Tra le numerose specie ricordiamo il rododendro irsuto (Rhododendron hirsutum) e il rododendro rosso (Rhododendron ferrugineum), presenti entrambe sulle montagne italiane.
– Rose. Il roseto raggiunge il massimo splendore nel mese di giugno, quando si può assistere alla fioritura della profumatissima Rosa rugosa, originaria della Cina e del Giappone, della cinese Rosa sinowilsonii, dai fiori bianchi, e delle nostrane Rosa canina, Rosa pendulina e Rosa villosa.
– Gigli. Da ricordare in questa collezione sono il giglio a fiocco (Lilium pomponium), endemismo ligure – provenzale, il giglio martagone (Lilium martagon) e il giglio di San Giovanni (Lilium bulbiferum subsp. croceum).

Attività e progetti

Fin dalla nascita del Giardino Botanico il G.L.A.O. conduce i visitatori, attraverso visite guidate gratuite, alla scoperta delle caratteristiche delle specie montane ospitate nel Giardino e dell’importanza della loro conservazione in natura.

Dall’anno 2009 sono stati avviati nuovi progetti didattici rivolti alle scuole primarie e secondarie di primo grado. Gli argomenti trattati spaziano dalla botanica a tematiche più strettamente correlate alla realtà locale, affiancando al fine didattico/educativo anche la valorizzazione delle risorse naturali e culturali del territorio. I progetti si articolano in una fase introduttiva (caratterizzata da incontri ed attività in classe) seguita da visite guidate del Giardino e attività di laboratorio presso il Centro per la Didattica e la Divulgazione Scientifica.

È in previsione la creazione di una nuova aiuola, dedicata alle piante medicinali usate tradizionalmente in Provincia di Genova. Si prevede inoltre di realizzare una collezione delle varietà di frutta diffuse in passato in Provincia di Genova ed oggi non più coltivate.

Bibliografia

Gruppo Ligure Amatori Orchidee (a cura di), 2005, Un giardino botanico montano a Pratorondanino, Print&Sprint srl – Genova
Stefano Ardito (a cura di), Giardino botanico di Pratorondanino – Guida pratica, Erredi Grafiche Editoriali Genova