Orto Botanico di Brera – Università degli Studi di MilanoOrto Botanico di Brera – Università degli Studi di Milano

  • Orto Botanico di Brera - Università degli Studi di Milano
    Via Brera, 28; via privata F.lli Gabba, 10 20121 - Milano
    tel: +39 02 50314683, +39 02 50314684-98-99 (uffici dell'orto),
    email: ortobotanicodibrera@unimi.it web: http://www.museoortibotanicistatale.it
  • RESPONSABILI Martin Kater (direttore), e-mail: martin.kater@unimi.it; Antonella Testa (conservatore) e-mail: antonella.testa@unimi.it; Cristina Puricelli (responsabile didattica e curatrice) e-mail: cristina.puricelli@unimi.it; Isabelle Bovier (accoglienza) e-mail: isabelle.bovier@unimi.it; Paola Caccia (eventi) e-mail: paola.caccia@unimi.it; Manuel Bellarosa (giardiniere) e-mail: ruggero.bellarosa@unimi.it; Enrico Fantella (giardiniere) e-mail: enrico.fantella@unimi.it; Bruna Merlo (supporto attività d'ufficio) e-mail: annabruna.merlo@unimi.it
  • ORARI L'Orto Botanico di Brera è temporaneamente chiuso al pubblico nel rispetto del DPCM 3 novembre 2020 per i musei.
    L'Orto Botanico di Brera è aperto al pubblico con i consueti orari.
    Lun-sab non festivi, 9:30-16:30 (dal 1 novembre al 31 marzo).
    Lun-sab non festivi, 10:00-18:00 (dal 1 aprile al 31 ottobre).
    Chiusura straordinaria: sabato 31 ottobre 2020, per chiusura dell'Ateneo.
    Informazioni importanti per i visitatori.
    La sicurezza dei visitatori e del personale è fondamentale. L’ingresso all’Orto è libero; tuttavia, in questo particolare periodo, ci dispiace ma:
    • Non è consentito l’accesso con temperatura corporea superiore a 37.5 °C.
    • Non è consentito l’ingresso ai gruppi.
    • Gli ingressi potranno essere contingentati in caso di affluenza superiore al consentito.
    Inoltre, è necessario osservare le seguenti norme:
    • Indossiamo la mascherina, igienizziamo le mani.
    • Manteniamo la distanza fisica di sicurezza (almeno 1 m).
    • Rispettiamo le indicazioni di percorso.
    Aperture straordinarie: domenica 8 marzo 2020 (09:30-16:30) annullata per misure emergenza Coronavirus.
    Chiusure straordinarie: sabato 31 ottobre 2020, per chiusura dell'Ateneo.
  • INGRESSO gratuito
  • BOOKSHOP no
  • SUPERFICIE 5000 mq circa
  • VISITE GUIDATE su prenotazione sia per visitatori adulti che per gruppi scuola
  • INDEX SEMINUM

Cenni storici

L’Orto Botanico di Brera – Per un orto antico una lunga storia

Palazzo Brera

La creazione di un vero e proprio “Orto Botanico” avvenne nel 1774, dopo lo scioglimento dell’Ordine dei Gesuiti e il passaggio del loro Collegio in mano pubblica. Anche in questo caso, così come per la destinazione complessiva di Palazzo Brera, si privilegiò l’aspetto didattico e formativo rispetto a quello ostensivo di specie rare o esotiche atte a renderlo piacevole ed attraente per chi voleva visitarlo per proprio diletto.

Negli anni, nello spazio dove sorgerà l’Orto botanico, erano cresciute piante di alto fusto che ombreggiavano il terreno e rendevano difficile la coltivazione di altre specie. Lo spazio inoltre era circondato da alte mura ed edifici che rendevano difficile la sua trasformazione. Il progetto dell’Orto comportò l’eliminazione degli alberi esistenti, l’innalzamento del livello con nuova terra e la costruzione di una serra. L’orto nacque come “Hortus Œcomomicus” in analogia a quello del Collegium Theresianum di Vienna. In ragione delle sue finalità rivolte alla “promozione dell’agricoltura e delle arti, non erano previste piante esotiche. Il responsabile dell’Orto doveva insegnare la Botanica agli allievi del Ginnasio di Brera. L’Orto doveva inoltre fornire piante officinali per la “Spezieria” di Brera, poco lontana. Il progetto, affidato a Padre Fulgenzio Vitman prevedeva la divisione del giardino in tre grandi aree: un destinata ad aiuole per ogni tipo di piante secondo la classificazione di Linneo, la seconda destinata ad arboreto e la terza destinata alle serre. Il progetto di queste ultime fu certamente discusso con Piermarini ma eseguito da Vitman.

Auletta per le attività didattiche

Con l’avvento dei francesi fu fatto il tentativo di cambiare parzialmente la destinazione dell’Orto: mentre nel periodo austriaco le finalità erano essenzialmente didattiche, in quello francese si cercò di trasformarlo in luogo di ritrovo per la cittadinanza introducendo anche piante esotiche ornamentali. Alla caduta di Napoleone nel 1814, e col ritorno degli austriaci non vi furono grandi cambiamenti né per Palazzo Brera né per l’Orto Botanico. Iniziò poi per l’Austria il disimpegno dalle attività formative e culturali a seguito di turbolenze politiche e sociali che portarono al loro ritiro e all’unità dello stato italiano. L’Orto venne affidato a diverse istituzioni fino a che nel 1935 passò sotto la gestione dell’Istituto Superiore di Agricoltura allora Facoltà Universitaria. Anche sotto la gestione dell’Università di Milano, l’Orto fu assegnato prima alla facoltà di Agraria e poi a quella di Scienze. I passaggi da un’amministrazione all’altra come anche le sue caratteristiche di piccolo spazio chiuso tra i palazzi, non giovarono all’Orto che pian piano fu abbandonato. Solo nel 2001 è stato restaurato e riaperto al pubblico.

Le piante dell’orto

Attualmente l’Orto Botanico di Brera è un Museo universitario con la finalità di salvaguardare un bene storico come testimonianza del modello culturale in vigore nella seconda metà del ‘700. Tale modello prevedeva la trasformazione di Palazzo Brera e quindi delle istituzioni in esso presenti, in un luogo di elaborazione e di sintesi di saperi diversi. Per questa ragione l’Università degli Studi di Milano sin dagli inizi degli anni ’80 del ‘900 si è fatta promotrice di progetti e iniziative che salvaguardassero il patrimonio storico-scientifico e storico-naturalistico di Palazzo Brera. Dunque non solo conservazione del bene storico ma diffusione di cultura scientifica: per questo l’Orto Botanico di Brera accoglie quotidianamente in visita scolaresche e gruppi di adulti. Da alcuni anni la Rete degli Orti Botanici della Lombardia sperimenta il coordinamento e la diffusione di programmi didattico-educativi tra 6 orti lombardi: a tale scopo sono riuniti in associazione, oltre all’Orto di Brera anche gli orti di Bergamo, Bormio, Milano-Città Studi, Pavia e Toscolano Maderno.

Struttura e organizzazione

L’orto è una struttura universitaria e museale che organizza eventi e attività per il pubblico e le scuole. Fa parte della Rete degli Orti della Lombardia, associazione che ha lo scopo di progettare e sviluppare iniziative culturali congiunte.

Le principali collezioni

Orto Botanico di Brera

Diverse aiuole ospitano numerose specie medicinali di varie famiglie; altre sono dedicate a tematiche di interesse o uso preminente (piante alimentari, tessili e da carta, tintorie) o ad ambienti particolari (piante mediterranee, di ambiente arido o umido, …), la cui collocazione si deve al rispetto del microclima delle diverse aree del giardino. Il criterio più generale di ordinamento è di tipo sistematico, ovvero le piante sono raccolte in base alla famiglia o all’ordine di appartenenza, privilegiando le famiglie tra le più ricche di specie della nostra flora (Asteraceae, Apiaceae, Lamiaceae, …). Non mancano piante rare o da conservare per promuovere la cultura e la diffusione della tutela della biodiversità e in particolare delle piante autoctone lombarde, quali il Garofano dei certosini (Dianthus carthusianorum L.) e la Felce regale (Osmunda regalis L.). Tra le grandi alberature – diverse cresciute anche in sedi insolite o tra le aiuole – spiccano i patriarchi dell’Orto, due Ginkgo biloba simboli del giardino, maschio e femmina di 2 secoli e mezzo di vita. In ogni stagione, come un museo vivente a cielo aperto, l’Orto offre ai visitatori emozioni e sorprese, che vale la pena scoprire.

Attività

Attività per il pubblico:
visite guidate su prenotazione e attività educative per scolaresche di ogni ordine e grado

Bibliografia

– Sandra Sicoli “The botanical garden in Milan: the beginnings years” in Tucci, P. Bicentennial commemoration of R. G. Boscovich, Milano September 15-18 1987, Proceedings;
– Tucci, P. “Il Museo Astronomico e l’Orto Botanico di Brera in Milano” in Annali di storia delle Università Italiane 2007, II, 251-559;
– Aurora Scotti “Brera 1778 – 1815 Nascita e sviluppo di una istituzione culturale milanese” Quaderni di Brera 5, Centro Di;
– Paola Caccia, Martin Kater, Cristina Puricelli, Antonella Testa, con contributi di Giorgio Bardelli e Agnese Visconti, L’Orto Botanico di Brera, a cura di Antonella Testa, Electa Mondadori, Milano 2019.