Orto Botanico di Brera – Università degli Studi di MilanoOrto Botanico di Brera – Università degli Studi di Milano

  • Museo Astronomico - Orto Botanico di Brera - Università degli Studi di Milano
    Via Brera, 28; via privata F.lli Gabba, 10 20121 - Milano

    tel: +39 02 50314696, +39 02 50314680-83-84 (uffici dell'orto),
    email: infobrera@unimi.it - web: www.brera.unimi.it/museo/orto
  • RESPONSABILI Martin Kater (direttore), e-mail: martin.kater@unimi.it Elisabetta Caporali (vice direttrice) e-mail: elisabetta.caporali@unimi.it Cristina Puricelli (responsabile didattica e curatrice) e-mail: cristina.puricelli@unimi.it
  • ORARI Dal lunedì al sabato dal 1 Aprile al 31 ottobre dalle 10 alle 18 e dal 1 Novembre al 31 marzo dalle 9.30 alle 16.30 escluso i giorni di chiusura dell’ateneo e festivi;
    Aperture straordinarie (anche domenica) con visite guidate ed attività oppure in corrispondenza di eventi speciali
  • INGRESSO gratuito
  • BOOKSHOP no
  • SUPERFICIE 5000 mq circa
  • VISITE GUIDATE su prenotazione sia per visitatori adulti che per gruppi scuola
  • INDEX SEMINUM

Cenni storici

L’Orto Botanico di Brera – Per un orto antico una lunga storia

Palazzo Brera

La creazione di un vero e proprio “Orto Botanico” avvenne nel 1774, dopo lo scioglimento dell’Ordine dei Gesuiti e il passaggio del loro Collegio in mano pubblica. Anche in questo caso, così come per la destinazione complessiva di Palazzo Brera, si privilegiò l’aspetto didattico e formativo rispetto a quello ostensivo di specie rare o esotiche atte a renderlo piacevole ed attraente per chi voleva visitarlo per proprio diletto.

Negli anni, nello spazio dove sorgerà l’Orto botanico, erano cresciute piante di alto fusto che ombreggiavano il terreno e rendevano difficile la coltivazione di altre specie. Lo spazio inoltre era circondato da alte mura ed edifici che rendevano difficile la sua trasformazione. Il progetto dell’Orto comportò l’eliminazione degli alberi esistenti, l’innalzamento del livello con nuova terra e la costruzione di una serra. L’orto nacque come “Hortus Œcomomicus” in analogia a quello del Collegium Theresianum di Vienna. In ragione delle sue finalità rivolte alla “promozione dell’agricoltura e delle arti, non erano previste piante esotiche. Il responsabile dell’Orto doveva insegnare la Botanica agli allievi del Ginnasio di Brera. L’Orto doveva inoltre fornire piante officinali per la “Spezieria” di Brera, poco lontana. Il progetto, affidato a Padre Fulgenzio Vitman prevedeva la divisione del giardino in tre grandi aree: un destinata ad aiuole per ogni tipo di piante secondo la classificazione di Linneo, la seconda destinata ad arboreto e la terza destinata alle serre. Il progetto di queste ultime fu certamente discusso con Piermarini ma eseguito da Vitman.

Auletta per le attività didattiche

Con l’avvento dei francesi fu fatto il tentativo di cambiare parzialmente la destinazione dell’Orto: mentre nel periodo austriaco le finalità erano essenzialmente didattiche, in quello francese si cercò di trasformarlo in luogo di ritrovo per la cittadinanza introducendo anche piante esotiche ornamentali. Alla caduta di Napoleone nel 1814, e col ritorno degli austriaci non vi furono grandi cambiamenti né per Palazzo Brera né per l’Orto Botanico. Iniziò poi per l’Austria il disimpegno dalle attività formative e culturali a seguito di turbolenze politiche e sociali che portarono al loro ritiro e all’unità dello stato italiano. L’Orto venne affidato a diverse istituzioni fino a che nel 1935 passò sotto la gestione dell’Istituto Superiore di Agricoltura allora Facoltà Universitaria. Anche sotto la gestione dell’Università di Milano, l’Orto fu assegnato prima alla facoltà di Agraria e poi a quella di Scienze. I passaggi da un’amministrazione all’altra come anche le sue caratteristiche di piccolo spazio chiuso tra i palazzi, non giovarono all’Orto che pian piano fu abbandonato. Solo nel 2001 è stato restaurato e riaperto al pubblico.

Le piante dell’orto

Attualmente l’Orto Botanico di Brera è un Museo universitario con la finalità di salvaguardare un bene storico come testimonianza, insieme al Museo Astronomico di Brera, del modello culturale in vigore nella seconda metà del ‘700. Tale modello prevedeva la trasformazione di Palazzo Brera e quindi delle istituzioni in esso presenti, in un luogo di elaborazione e di sintesi di saperi diversi. Per questa ragione l’Università degli Studi di Milano sin dagli inizi degli anni ’80 del ‘900 si è fatta promotrice di progetti e iniziative che salvaguardassero il patrimonio storico-scientifico e storico-naturalistico di Palazzo Brera. Dunque non solo conservazione del bene storico ma diffusione di cultura scientifica: per questo l’Orto Botanico di Brera accoglie quotidianamente in visita scolaresche e gruppi di adulti coinvolti nel percorso “Storia e Scienza a Brera”. Da alcuni anni la Rete degli orti botanici della Lombardia sperimenta il coordinamento e la diffusione di programmi didattico-educativi tra 7 orti lombardi: a tale scopo sono riuniti in associazione, oltre all’Orto di Brera anche gli orti di Bergamo, Bormio, Milano-Cascina Rosa, Pavia e Toscolano Maderno.

Struttura e organizzazione

L’orto è una struttura universitaria e museale che organizza eventi e attività per il pubblico e le scuole. Fa parte, assieme ad altri 6 orti botanici, della Rete degli Orti della Lombardia, associazione che ha lo scopo di progettare e sviluppare iniziative culturali congiunte.

Le principali collezioni

Orto Botanico di Brera

Oltre alle collezioni di ortensie e di piante medicinali, particolarmente interessante è la collezione  di numerosi esemplari appartenenti al genere Salvia. Tra le specie più interessanti vi sono S. fulgens, S. sclarea, S. pratensis, S. dominica, S. transsilvanica, S. glutinosa, S. virgata, S. verticillata, S. elegans, S. nemorosa, S. verbenaca, S. guaranitica, S. frutucosa, oltre a S. officinalis e le sue cultivar “Maxima”, “Argentea”, “Purpurascens”, “Icterina” e Tricolor”.

Tra le specie più interessanti:

- due esemplari (maschio e femmina) di Ginkgo biloba
- Juglans nigra
- Firmiana platanifolia
- Pterocarya fraxinifolia

Attività e progetti

Attività per il pubblico:
visite guidate su prenotazione

Attività per il pubblico :

- acquerello a cura della pittrice Renata Bonzo

- seminari di divulgazione scientifica e filosofia ambientale

Attività per le scuole a cura del personale dell’orto botanico:

- gli adattamenti delle piante

- classificazione delle piante

- riproduzione gamica e agamica

 

Progetti in corso con la  Rete degli Orti della Lombardia:

- il giardino sostenibile

- tropici a Milano

- EST: educare alla scienza e alla tecnologia

Bibliografia

 

Storia:

- Sandra Sicoli “The botanical garden in Milan: the beginnings years”;

- Tucci, P. Bicentennial commemoration of R. G. Boscovich, Milano September 15-18 1987, Proceedings;

- Aurora Scotti “Brera 1778 – 1815 Nascita e sviluppo di una istituzione culturale milanese” Quaderni di Brera 5, Centro Di;

- Claudio Longo “ Brera crocevia “ dispensa.

Materiale prodotto dalle Rete degli Orti Botanici della Lombardia:

- Gli orti e i giardini botanici della lombardia, proposte didattiche ed educative per le scuole (2006);

- Gli orti e i giardini botanici della lombardia, proposte didattiche ed educative per le scuole (2009);

-Un tesoro da proteggere, piante protette in Lombardia e coltivate all’orto di Brera;

- 1 Piante rare e piante interessanti degli orti botanici della Lombardia;

- 2 Piante e cambiamenti climatici.

Materiale prodotto dal Museo Astronomico – Orto Botanico di Brera:

- pieghevole sull’orto botanico di Brera;

- pieghevole cortecce, percorso invernale;

- pieghevole bulbi primaverili.