Giardino della Flora Appenninica di CapracottaGiardino della Flora Appenninica di Capracotta

  • Piazza Stanislao Falconi, 386082 Capracotta (Isernia)
    email: giardinocapracotta@unimol.it - web: www.giardinocapracotta.unimol.it
  • RESPONSABILI Presidente: Prof.ssa Maria Antonietta Conti (tel. 338-7592671)
    Direttore: Prof. Marco Marchetti
    Responsabile scientifico: Prof.ssa G. Stefania Scippa
    Curatore: Dott. Giovanni Pelino (tel. 339-6947019)
  • ORARI da Maggio ad Ottobre dalle 9.00 alle 18.00
  • INGRESSO visite autonome: ingresso gratuito;
    visite guidate: Adulti: 3€, Scolaresche: 1,5€ ad alunno, Gruppi: 2,5€ a persona
    Bambini sotto i 12 anni, adulti sopra 65 anni e disabili: 1€
  • BOOKSHOP no
  • SUPERFICIE oltre 10 ettari
  • VISITE GUIDATE Per informazioni rivolgersi a: Cooperativa Madre Natura
    twww.madrenaturacoop.it
    Isabella 333-7145033, Nicoletta 328-4772265
  • INDEX SEMINUM

Cenni storici

Costituito nel 1963, realizzato da Paolo Pizzolongo su idea di Valerio Giacomini, il Giardino della Flora Appenninica di Capracotta, posto a 1525 m s.l.m., è tra i più alti d’Italia. Si fregia del simbolo dell’Acero di Lobelius, albero diffuso nei nostri boschi ed esclusivo dell’Appennino centro-meridionale. Si estende per oltre dieci ettari fino ai margini di una foresta di abete bianco – estremo lascito dell’era quaternaria – che riveste il versante settentrionale di Monte Campo.

Il Giardino è un orto botanico naturale, in cui vengono conservate e tutelate le specie vegetali della flora autoctona dell’Appennino centro-meridionale. Grazie alle diverse caratteristiche del terreno, ospita numerosi habitat naturali, dal palustre al rupicolo, dalla faggeta all’arbusteto. Il Consorzio, costituito nel 2003, dall’Università’ degli Studi del Molise, la Regione Molise, la Provincia d’Isernia, la Comunità Montana dell’Alto Molise e il Comune di Capracotta, ne assicura la promozione e la gestione attraverso il Dipartimento S.T.A.T. della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università degli Studi del Molise con sede a Pesche (IS).

Il Giardino è impegnato in diversi progetti di ricerca e di conservazione della biodiversità.
Conservazione in situ: ricostruzione di habitat naturali e recupero di piante tutelate e a rischio d’estinzione.
Conservazione ex situ: in collaborazione con la Banca del Germoplasma del Molise (membro della rete italiana banche del germoplasma per la conservazione ex-situ della flora spontanea R.I.B.E.S.), conservazione dei semi e propagazione di specie naturali e coltivate a rischio di estinzione. In stretta sinergia con il Museo dell’Erbario dell’Università (Herbarium Universitatis Molisii), conservazione della biodiversità floristica regionale. Campi di colture tipiche per il recupero e la valorizzazione delle essenze agroalimentari locali, in collaborazione con l’ARSIA Molise.
Educazione ambientale e turismo naturalistico: Il Giardino, che rappresenta un inestimabile bene per la comunità e il territorio dell’Alto Molise, un’opportunità straordinaria di conoscenza del mondo delle piante, promuove l’educazione ambientale e il turismo naturalistico attraverso percorsi didattici, visite guidate, eventi di divulgazione scientifica e persegue il potenziamento della propria ricettività e fruibilità.

Struttura e organizzazione

Il Giardino è strutturato in differenti habitat naturali:

– Faggeta Il Faggio (Fagus selvatica L. subsp. sylvatica) è un albero deciduo, maestoso ed elegante, con corteccia liscia, chioma vasta, rami snelli e gemme lunghe fusiformi. Ha distribuzione centroeuropea e costituisce il principale componente della foresta montana di latifoglie che si estende in una fascia compresa tra 1250 e i 1800 metri circa. Sebbene il faggio sia la specie arborea dominante, ad esso si accompagnano spesso altri alberi ed arbusti, come il Tasso (Taxus baccata L.), il Ranno alpino (Rhamnus alpina L.) e il Sorbo degli uccellatori (Sorbus aucuparia L. subsp. aucuparia), così chiamato perchè i cacciatori ne utilizzavano i frutti carnosi per catturare i tordi. Fiorisce in maggio e i suoi frutti eduli, chiamati faggiole, sono cibo appetito dagli animali del sottobosco (scoiattoli, moscardini, ghiandaie ecc.). Il suo legno duro serve a fare mobili ed è ottimo come combustibile.

– Vegetazione palustre Questo tipo di vegetazione è poco frequente in Appennino, ma è caratterizzata da una flora di grande interesse naturalistico L’abbondante disponibilità idrica permette lo sviluppo di alte erbe a foglia larga dette megaforbie; ne sono un esempio l’Olmaria comune (Filipendula ulmaria (L.) Maxim.) e la Valeriana officinale (Valeriana officinalis L.) che possono raggiungere il metro e mezzo di altezza. Gran parte delle specie igrofile che vegetano negli habitat palustri hanno come luogo originario di provenienza i territori umidi dell’Europa nord orientale e rappresentano, oggi, dei relitti di antichi aggruppamenti vegetali che, favoriti dal clima più freddo e umido del quaternario (2 milioni di anni fa), hanno raggiunto la regione mediterranea. Dove l’acqua è un po’ più alta si sviluppa rigoglioso il Ranuncolo strisciante (Ranunculus repens L.), facilmente riconoscibile per i suoi fiori giallo lucidi. Nelle zone con acqua bassa e stagnante si possono osservare gli alti cespi del Giunco tenace (Juncus inflexus L.) spesso misti al Senecione alpino (Senecio alpinus L. (Scop.)) dalle caratteristiche foglie cuoriformi. Lungo le sponde crescono dense comunità di Epilobi (Epilobium angustifolium L., E. hirsutum L.) e gruppi di Salici (Salix caprea L.). La vegetazione palustre è spesso impreziosita dalle smaglianti fioriture della Orchidee (Dactylorhiza maculata L. Soò s.l. e D. incarnata (L.) Soò subsp. incarnata) e della rara e protetta Calta palustre (Caltha palustris L.).

– Abetina L’Abete bianco (Abies alba Mill.), insieme all’Abete dei Nebrodi (Abies nebrodensis (Lojac.) Mattei), rappresenta l’unico abete spontaneo della flora italiana. Ha un portamento maestoso con chioma slanciata e conica e può raggiungere i 50 metri di altezza. I rami portano aghi appiattiti ed ottusi all’apice, di colore verde scuro di sopra e con 2 linee longitudinali bianche di sotto, da cui il nome di abete bianco. E’ specie delle montagne dell’Europa meridionale e nella nostra penisola è presente dalle Alpi alla Calabria in una fascia altitudinale compresa tra i 500 e i 1700 metri. Le pigne dell’abete bianco hanno la caratteristica di essere rivolte verso l’alto come candelabri, non cadono ma restano sul ramo dove si sgretolano squama per squama. L’abete bianco in Appennino è poco rappresentato e limitato in aree ristrette. Gli attuali boschi di Abete bianco sono considerati boschi relitti di grande importanza ecologica e biogeografica. In passato erano largamente diffusi nella penisola ma lo sfruttamento eccessivo – i tronchi erano ricercati per farne impalcature delle grandi costruzioni edili, remi e alberi delle navi – ne ha determinato la rarefazione o la scomparsa. Si consiglia un’escursione nell’abetina di Capracotta-Pescopennataro (sito S.I.C. Abeti Soprani) lungo le pendici settentrionali di Monte Campo.

– Legno morto Alberi morti in piedi, spezzati o sradicati, tronchi atterrati, apparati radicali marcescenti e vecchi alberi cavi in decomposizione, costituiscono la cosiddetta necromassa legnosa. Le principali cause della morte di una pianta o di parti di essa sono il vento, la neve, la siccità, gli attacchi parassitari (funghi ed insetti) e l’azione umana (incendi, tagli, inquinamento dell’aria e delle acque, ecc.). La necromassa legnosa svolge un ruolo fondamentale nell’ecosistema foresta, poiché difende il suolo dall’azione erosiva dell’acqua piovana, favorisce la formazione di humus per la rinnovazione naturale del bosco, costituisce una fonte stabile di sostanze nutritive nel suolo ed è fonte di cibo e protezione per numerosissimi organismi. Il volume di necromassa legnosa di un bosco è stato assunto, a livello europeo, come indicatore per la valutazione della biodiversità e della naturalità dei boschi e come elemento fondamentale per una gestione forestale sostenibile.

– Rupi e roccaglia Le rupi e la roccaglia, ambienti che ricreano in maniera realistica ghiaioni e coltri detritiche di alta quota, presentano caratteristiche ambientali molto particolari ed estremamente selettive per la vita delle piante. Il suolo è sempre poco profondo con pochissimo humus ed è ricoperto da uno spessore variabile di pietre di diversa grandezza e forma. Le pendenze elevate, che mettono spesso in movimento il materiale detritico che scivola verso valle, impediscono al suolo di trattenere l’acqua piovana. A causa di questo stress meccanico e idrico, le piante hanno sviluppato particolari adattamenti, soprattutto a livello della radice: estremamente lunghe, tenaci e flessuose, riescono a spingersi a grande profondità o a penetrare tra le fessure delle rocce. Nei ghiaioni montani del nostro Appennino si può rinvenire la Margherita laciniata (Leucanthemum coronopifolium Vill. subsp. tenuifolium (Guss.) Vogt & Greuter) presente sulle montagne delle Marche, Abruzzo e Campania; sulle alte quote dei principali massicci montuosi dell’Appennino centrale emergono tra i sassi i piccoli fiori del Ciombolino d’Abruzzo (Cymbalaria pallida (Ten.) Wettst.) e della rara e protetta Stella alpina degli Appennini (Leontopodium nivale (Ten.) Huet. Ex Hand.-Mazz.).

– Punto panoramico Da una grande roccia, posta vicina all’edificio polifunzionale, e dalla foresteria si può ammirare uno splendido panorama che abbraccia le principali catene montuose dell’Appennino centro-meridonale: dal Matese al Monte Meta nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Oltre la valle del fiume Sangro, appare il Monte Secine e, verso nord, il massiccio della Majella. Nelle giornate particolarmente nitide, lo sguardo si spinge verso ovest fino alla catena del Monte Argatone e di Montagna Grande di Scanno (AQ).

– Aiuole delle piante aromatiche e officinali Un settore del Giardino della Flora Appenninica è dedicato alla coltivazione delle piante aromatiche ed officinali diffuse nell’ambiente montano appenninico.

– Aiuola delle piante d’alta quota Un settore del Giardino ospita le specie tipiche degli ambienti d’alta quota dell’Appennino centro-meridionale. Le piante introdotte, gran parte delle quali sono state ottenute attraverso un’attenta raccolta e germinazione dei loro semi, sono specie microterme, adattate, cioè, a vivere in ambienti con clima particolarmente rigido e con forti escursioni termiche. Molte di esse, come ad esempio la Sassifraga del Gran Sasso (Saxifraga exarata Vill. subsp. ampullacea (Ten.) D.A. Webb.), lo Spillone della Majella (Armeria majellensis Boiss. subsp majellensis) e la Peverina di Thomas (Cerastium thomasii Ten.), sono specie endemiche con areale di distribuzione limitato alla principali catene montuose dell’Appennino centrale. Altre sono relitti glaciali: specie di origine alpina o artica che, spinte verso sud dall’avanzata dei ghiacci durante l’ultima glaciazione del würm (17000-10000 anni fa), hanno raggiunto la catena appenninica trovandovi condizioni ambientali compatibili con la loro ecologia. Ne sono un esempio il Papavero alpino (Papaver alpinum L. subsp. Ernerstimayeri Markgr.), l’Eliantemo rupino (Helianthemum oelandicum (L.) Dum. Cours. subsp. alpestre (Jacq.) Ces.), la Cinquefoglia di Crantz (Potentilla crantzii (Crantz) Beck ex Fitsch subsp. crantzii).

– Campo sperimentale “Leguminose Molisane” L’Università degli Studi del Molise e l’ARSIAM conducono studi e ricerche per la conservazione, la valorizzazione e il recupero delle varietà di leguminose locali, un tempo largamente coltivate nella regione (fagiolo, cece, fava, lenticchia, cicerchia ecc. ) Una parte dei legumi raccolti viene conservata nella Banca del Germoplasma del Molise, al fine di preservarne e custodirne la diversità genetica. Un’altra viene utilizzata per la semina in campi sperimentali allestiti, in condizioni ambientali controllate, in diversi ambienti del territorio molisano. Quello presente nel Giardino della Flora Appenninica di Capracotta ne è un valido esempio.

– Angolo delle farfalle Settore dedicato alla entomofauna. La presenza di acqua e l’introduzione di piante nettanifere favoriscono lo sviluppo di numerose specie di farfalle locali.

– Angolo delle rocce Realizzato in collaborazione con i geologi del Dipartimentio S.T.A.T. dell’Università del Molise (Pesche-IS), quest’angolo offre la possibilità di osservare 11 campioni di rocce rappresentativi delle principali formazioni geologiche della Regione Molise.

– Arboreto Si tratta di un rimboschimento realizzato dal Corpo Forestale dello Stato circa 30 anni fa a Pino nero (Pinus nigra) e ad Acero di monte (Acer pseudoplatanus).

– Area pic-nic L’area pic-nic è fornita di due grandi tavoli con panche, realizzate a mano utlizzando legno di faggio e pioppo proveniente dai vicini boschi di Monte Capraro. La presenza di un barbecue e di una fontana consentono gradevoli ristori all’aperto (previa autorizzazione dello staff del Giardino).

– Sentiero per disabili Il Giardino della Flora Appenninica rivolge particolare attenzione ai diversamente abili che possono usufruire di un percorso di visita, ad essi espressamente dedicato, che si snoda per circa 400 metri attraverso gli angoli più suggestivi dell’orto. Dal 2007 il Giardino dispone di una serra di 30 m². Al suo interno vengono svolte attività di conservazione dei semi e propagazione di specie naturali e coltivate, a rischio di estinzione o utili al recupero ambientale. La serra è fornita di un semenzaio caldo per la germinazione dei semi fuori stagione e di un termoventilatore con termostato che mantiene la temperatura dell’ambiente interno sempre al di sopra dei 20°C. Attualmente, vi si coltivano oltre 50 specie diverse di piante, ottenute da semi raccolti in Giardino, in natura o ricevuti attraverso scambi con altri giardini botanici.

Le principali collezioni

Piante aromatiche ed officinali diffuse nell’ambiente montano appenninico. Tra queste la Genziana maggiore (Gentiana lutea L.), la Valeriana (Valeriana officinalis L.) e la Belladonna (Atropa bella-donna L.).

Genziana maggiore (Gentiana lutea L.) Possiede una grossa radice a fittone, di colore bruno-giallastro, ricca di sostanze amare ad azione stomachica, tonica, vermifuga e antifermentativa. Per infusione insieme al vino bianco si ottiene un amaro dagli effetti aperitivi e digestivi.

Valeriana (Valeriana officinalis L) La radice contiene principi attivi con azione tranquillante, sedativa e analgesica, che favoriscono il sonno e calmano il dolore. L’azione dei principi attivi si esplica sul sistema nervoso centrale e su quello vegetativo riducendo l’ansia e abbassando la tensione arteriosa.

Belladonna (Atropa bella-donna L.) Contiene vari principi attivi utilizzati in medicina, principalmente atropina, josciamina e scopolamina. L’atropina, alcaloide estratto dalle foglie, viene utilizzata soprattutto in oculistica, ma ha trovato un numero elevato di impieghi nel campo della sedazione e dell’anestesia preoperatoria, inoltre, è utile nella cura delle ulcere ed è un efficace antidoto nei casi di intossicazione da funghi.

Attività e progetti

ANNO 2007
Gennaio 2007 – Calendario del Giardino della Flora Appenninica 2007 – sponsorizzato da aziende private locali – 500 copie
Aprile 2007 – Consegna dei lavori per la ristrutturazione degli edifici ultimati i lavori di restauro degli edifici del Giardino, costruzione della serra e ultimazione del sentiero per disabili
Aprile 2007 – Partecipazione a convegni e congressi Il Giardino ha partecipato, presentando un manifesto che riassume le sue principali finalità e promuove le sue attività alle “Giornate commemorative del Prof. Aldo J.B. Brilli Cattarini” e al Convegno “Problematiche di carattere floristico e vegetazionale in Appennino” – Pesaro 13-14 aprile 2007.
Maggio 2007 – Realizzazione CD-Rom “Strutture per la valorizzazione e conservazione della diversità vegetale globale e del territorio molisano” in occasione della XVII settimana della cultura scientifica a cura di P.Fortini, G.S. Scippa, A. Stanisci, P. Di Marzio, M. Marchetti, V. Viscosi, M.C.Giuliano e G. Pelino, (Giardino della Flora Appenninica, dal Museo dell’Erbario e dalla Banca del Germoplasma del Molise). Maggio 2007 – Rimozione e bonifica delle aree di cantiere opere di rimozione e smaltimento di macerie di materiale da costruzione ad opera del personale del Giardino.
Maggio 2007 – Arredo interno degli edifici arredo foresterie edificio A e B per 30 persone, allestimento cucine, sala da pranzo e aula didattica, toilettes.
Maggio 2007 – Allestimento dell’interno della serra e avvio delle pratiche vivaistiche allestimento dell’interno della serra con 4 bancali mobili in alluminio, un semenzaio caldo, un termo-ventilatore con termostato e 3 serie di scaffalature a 4 ripiani. Avvio delle semine e delle pratiche di propagazione delle specie autoctone del’Appennino.
Maggio 2007 – Partecipazione a convegni e congressi Il Giardino ha partecipato, presentando un manifesto che riassume le sue principali finalità e promuove le sue attività alla Conferenza Internazionale “Acclimatization, global change, gardening and biodiversity conservation” – Ventimiglia e Genova, 8-11 maggio 2007.
Maggio 2007 – Allestimento campo sperimentale “Leguminose molisane” allestito il campo sperimentale-didattico“Leguminose Molisane” in collaborazione con il Dipatimento S.A.V.A. dell’Università del Molise di Campobasso e l’ARSIAM per studi e ricerche per la conservazione, la valorizzazione e il recupero delle varietà di leguminose locali. Giugno 2007 – Sito-web del Giardino della Flora Appenninica realizzato il sito web del Giardino con testi e immagini originali. In esso sono raccolte e organizzate, in modo sistematico e di facile fruizione, tutte le informazioni per il visitatore, dati e notizie scientifiche, archivio immagini della flora del Giardino.
Giugno 2007 – Corso introduttivo alla lichenologia e alla briologia Il Giardino ha organizzato, insieme con il Museo dell’Erbario (Dip. S.T.A.T.) dell’Univeristà degli Studi del Molise, la Società Botanica Italiana (gruppo per la lichenologia, gruppo per la briologia) e la Società Lichenologica Italiana, il “Corso introduttivo alla lichenologia e alla briologia”. 4-9 giugno
Giugno 2007 – Esercitazioni del corso di Scienze Forestali ed Ambientali dell’Università degli Studi del Molise Esercitazioni del corso di Scienze Forestali ed Ambientali dell’Università degli Studi del Molise di Campobasso. 17-20 giugno, Luglio 2007 – Realizzazione “Aiuola piante d’alta quota dell’Appennino” realizzata una nuova aiuola tematica dedicata alle piante d’alta quota provenienti dalle principali vette della catena appenninica.
Luglio 2007 – Movimento, sistemazione e trasporto terra lavori miranti al riempimento con la terra delle superfici fiancheggianti il viale d’accesso. Oltre 40 m3 di terra trasportati dai mezzi meccanici comunali sono stati stesi a mano dal personale del Giardino lungo il viale d’accesso fino all’edifico B.
Agosto 2007 – Area pic-nic allestita una nuova area pic-nic provvista di due grandi panche, realizzate artigianalmente dal personale del Giardino, utilizzando legno di faggio e pioppo proveniente dai vicini boschi di Monte Capraro, di una fontana e di un barbecue. L’area è stata rinverdita utilizzando semi di trifoglio pratense nano. Agosto 2007 – Sistemazione del sistema di irrigazione scavate a mano, con il piccone, dal personale del Giardino, lunghe tracce per interrare i tubi idraulici per rendere funzionale il sistema di irrigazione.
Agosto 2007 – Lavori di impermeabilizzazione dello stagno Settembre 2007 – Biglietti da visita realizzati 1000 biglietti da visita fronte/retro del Giardino con fotografie originali.
Settembre 2007 – “L’Angolo delle farfalle” iniziati i lavori per la realizzazione de “L’angolo delle farfalle”: spazio dedicato all’osservazione della entomofauna locale. Settembre 2007 – Partecipazione a convegni e congressi Il Giardino ha partecipato, presentando un manifesto che riassume le sue principali finalità e promuove le sue attività al 102° Congresso della Società Botanica Italiana – Orto Botanico di Palermo, 26-29 settembre 2007.
Ottobre 2007 – Raccolta e conservazione semi Raccolta, pulizia, catalogazione e conservazione dei semi e dei frutti di gran parte delle piante che vegetano nel Giardino.
Ottobre 2007 – Diradamento del rimboschimento a Pino nero e Acero di monte Ottobre 2007 – “L’Angolo delle rocce” realizzato “L’angolo delle rocce”: spazio dedicato alla scoperta e alla conoscenza delle emergenze geologiche regionali. Ottobre 2007 – Tettoia portone d’ingresso realizzata artigianalmente dal personale del Giardino una tettoia in legno e tegole per proteggere dalle intemperie il portone d’ingresso dell’edifico A.
Novembre 2007 – Visite guidate “ Cooperativa Madre Natura” il servizio di visite guidate, svolto dalla Coop. Madre Natura di Agnone durante il periodo estivo, ha visto la partecipazione di 708 visitatori.

ANNO 2008
Gennaio 2008 – Calendario del Giardino della Flora Appenninica 2008 – sponsorizzato da aziende private locali, 500 copie.
Marzo 2008 – Partecipazione a convegni e congressi Il Giardino ha partecipato, presentando un manifesto che riassume le sue principali finalità e promuove le sue attività al Convegno “Arboreti, Giardini botanici e di montagna e conservazione delle specie di interesse forestale” – Dipartimento di Botanica, Via A. Longo, 19 – Università degli Studi di Catania. 16-17 Marzo
Maggio 2008 – I° Corso di fotografia naturalistica “dal paesaggio alla macrofotografia: i segreti e le tecniche per catturare con la fotocamera le meraviglie della natura” – 22 iscritti
Maggio 2008 – Escursione a Monte Campo e visita al Giardino. Il 14 maggio il Giardino è stato meta di un’escursione universitaria da parte di docenti e studenti della Facoltà di Scienze Ambiente e Natura del Dipartimento S.T.A.T. di Pesche.
Maggio 2008 – Partecipazione a convegni e congressi Il Giardino ha partecipato, presentando un manifesto che riassume le sue principali finalità e promuove le sue attività al Convegno “Bonifiche di siti inquinati dall’amianto e utilizzo delle risorse energetiche rinnovabili per una gestione sostenibile del territorio”. Pescopennataro, 30 maggio
Giugno 2008 – Corso teorico-pratico di lichenologia Il Giardino ha ospitato le lezioni del corso teorico-pratico di lichenologia per ricercatori e studenti dell’Università di Firenze. 3-5 giugno.
Giugno 2008 – Escursione universitaria UNIMOL Il Giardino è stato meta di un’escursione universitaria da parte di docenti e studenti della Facoltà di Scienze dell’Educazione Primaria di Campobasso. 6 giugno.
Giugno 2008 – “Alternanza scuola-lavoro” Il Giardino ha organizzato, in collaborazione con il Liceo Scientifico “Majorana” di Isernia, il progetto “Alternanza scuola-lavoro”. Vi hanno partecipato 10 studenti che hanno collaborato a lavori pratici riguardanti, la cura delle aiuole, la vivaistica in serra, la raccolta e la pulizia semi. 9-21 giugno.
Giugno 2008 – Progetto E.CO.LOC Il Giardino è stato visitato dai partecipanti al Progetto E.CO.LOC. “Efficienza energetica e consapevolezza ambientale. Sperimentazione e formazione per uno sviluppo locale autosostenibile”. promosso dall’Università degli Studi del Molise in partnership con il Gruppo di Azione Locale (GAL) Molise Verso il 2000 e con la Camera Regionale dell’Economia di Niš e l’Università di Niš (Serbia), insieme agli studenti del Master universitario “Governance delle aree naturali protette”. Circa 22 partecipanti tra italiani e stranieri – 19 giugno.
Giugno 2008 – Esercitazioni corso di Scienze Forestali ed Ambientali dell’Università degli Studi del Molise Il Giardino è stato sede delle esercitazioni del corso di Scienze Forestali ed Ambientali dell’Università degli Studi del Molise di Campobasso. 23-27 giugno
Giugno 2008 – I° Meeting Dipartimentale Il Giardino ha ospitato il I° Meeting Dipartimentale, che ha visto la partecipazione dei docenti, ricercatori e dottorandi del Dip. S.T.A.T. di Pesche, per un totale di 62 persone. 25 giugno
Luglio 2008 – Completamento della “Aiuola piante d’alta quota dell’Appennino” E’ stata completata, con appositi cartellini a colori, l’aiuola dedicata alle piante d’alta quota provenienti dalle principali vette della catena appenninica.
Agosto 2008 – “Campo di lavoro internazionale Legambiente” Il Giardino ha organizzato, insieme a Legambiente Isernia, un “Campo di lavoro internazionale Legambiente” che ha visto la partecipazione di 12 ragazzi europei ed extraeuropei che hanno collaborato a lavori pratici riguardanti la cura delle aiuole, la vivaistica, la raccolta e pulizia dei semi, opere di bonifica di aree comunali. 26 luglio– 9 agosto
Agosto 2008 – Coibentazione serra – coibentata, mediante teli catramati, l’intero perimetro della serra del Giardino.
Ottobre 2008 – Raccolta e conservazione semi Raccolta, pulizia, catalogazione e conservazione dei semi e dei frutti di gran parte delle piante che vegetano nel Giardino.
Ottobre 2008 – Sono stati raccolti alcuni frutti commestibili del Giardino e prodotte marmellate, frutta sciroppata e liquori allo scopo di testarne, i tempi di raccolta, i tempi produzione, la qualità dei prodotti, in vista di una possibile futura produzione regolare. Parte dei prodotti sono stati confezionati come regali per Natale.
Novembre 2008 – Esercitazioni studenti di Scienze Naturali Università “La Sapienza” Il Giardino ha ospitato le esercitazioni degli studenti della Facoltà di Scienze Naturali dell’Università “La Sapienza” di Roma. 27-28 novembre
Novembre 2008 – Visite guidate “ Cooperativa Madre Natura” il servizio di visite guidate, svolto dalla Coop. Madre Natura di Agnone durante il periodo estivo, ha visto la partecipazione di 984 visitatori.

ANNO 2009
Gennaio 2009 – Calendario del Giardino della Flora Appenninica 2008 – sponsorizzato da aziende private locali, 500 copie.
Aprile 2009 – Visita studenti del corso di Scienze Forestali ed Ambientali dell’Università degli Studi del Molise di Campobasso. 28 aprile
Maggio 2009 – II° Corso di fotografia naturalistica “dal paesaggio alla macrofotografia: i segreti e le tecniche per catturare con la fotocamera le meraviglie della natura” . 30 aprile – 3 maggio. 24 iscritti
Maggio 2009 – Visita studenti del corso di Scienze dell’Educazione Primaria di Campobasso. 11 maggio
Maggio 2009 – Ricerche zoologiche Il Giardino è sede di ricerche zoologiche sulla Talpa ceca da parte degli studenti e ricercatori dell’Università degli Studi del Molise – Dip. S.T.A.T. maggio-luglio. Maggio 2009 – Visita della Scuola Media Pietrabbondante (IS). 30 maggio
Giugno 2009 – Visita del Gruppo Camperisti d’Italia. 23 giugno
Giugno 2009 – Visita studenti del corso di Scienze Forestali ed Ambientali dell’Università della Tuscia di Viterbo Giugno 2009 – Visita dell’Associazione Molisani di Pomezia-Ardea. 28 giugno
Luglio 2009 – Partecipazione a convegni e congressi Il Giardino ha partecipato, presentando un manifesto che riassume le sue principali finalità e promuove le sue attività al Convegno dell’Associazione Internazionale Giardini Botanici Alpini. Champex-Lac, Vallée – SVIZZERA. 1-4 luglio.
Luglio 2009 – Visita dell’Associazione A.S.P.R.A. onlus Pediatria Medica Ospedale Regionale S. Spirito.7 luglio
Luglio 2009 – Documentario Giardino della Flora Appenninica Realizzazione, da parte dell’Università degli Studi del Molise (Campobasso), di un DVD per la promozione del Giardino della Flora Appenninica
Luglio 2009 – Cartellonistica Realizzazione di nuova cartellonistica sugli ambienti e sulla flora del Giardino
Luglio 2009 – Master in Biomonitoraggio Ambientale Il Giardino ha ospitato le lezioni del Master in biomonitoraggio ambientale organizzato dall’Università del Molise e dall’Università “La Sapienza” di Roma.
Luglio 2009 – Senato accademico Università degli Studi del Molise Il Giardino ha ospitato il Senato Accademico dell’Università degli Studi del Molise. 16 Luglio
Luglio 2009 – Gran Galà Lirico-Sinfonico Il Giardino ha ospitato il Gran Galà Lirico-Sinfonico, Orchestra Sinfonica Regionale del Molise. Festival Lirico IV Edizione – Estate 2009. 22 luglio
Luglio 2009 – Gruppo Scout Rutigliano (BA) Il Giardino ha ospitato il gruppo scout di 18 persone di Rutigliano (BA). 29 luglio.
Agosto 2009 – Depliant Realizzati i nuovi depliant del Giardino, 600 copie.
Agosto 2009 – T-Shirt Realizzate 300 magliette promozionali del Giardino della Flora Appenninica
Settembre 2009 – Raccolta e conservazione semi Raccolta, pulizia, catalogazione e conservazione dei semi e dei frutti di gran parte delle piante che vegetano nel Giardino.
Settembre 2009 – Banca della Banca del Germoplasma del Giardino della Flora Appenninica Realizzata la piccola Banca del Germoplasma del Giardino con relativo indice dei semi (Index seminum) per effettuare scambi con altri giardini botanici.
Settembre 2009 – Associazione Universitari Studenti di Sc. Forestali Il Giardino ha ospitato gli studenti dell’Associazione Universitari Studenti Scenze Forestali. 24 settembre-1 ottobre.
Settembre 2009 – 104° Congresso S.B.I. Il Giardino ha ospitato i partecipanti al Congresso della Società Botanica Italiana. 19 settembre.
Ottobre 2009 – VII Congresso Nazionale SISEF Il Giardino ha ospitato il VII Congresso Nazionale della Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale dal titolo “Svilluppo e adattamento, naturalità e conservazione: opportunità per un sistema forestale in transizione”, organizzato dal Dip. S.T.A.T. dell’Università degli Studi del Molise. 29 Settembre – 2 Ottobre.

Bibliografia

Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005: An Annoted Checklist of the Italian
Vascular Flora, Palombi editori, Roma
Pignatti S., 1982: Flora d’Italia. 1-3. Edagricole, Bologna

Testi e dati di Giovanni Pelino