Orto Botanico di LuccaOrto Botanico di Lucca

  • Via del Giardino Botanico, 14 - 55100 Lucca Biglietteria Phone +39 0583/950596 e-mail: biglietteria@ortobotanicodilucca.it Curatore e Giardinieri Phone +39 0583/952975 web: www.ortobotanicodilucca.it
  • RESPONSABILI Comune di Lucca Settore 6 Promozione del territorio Dirigente Antonio Marino a.marino@comune.lucca.it U.O. 6.1 Cultura, Eventi e Istituti Culturali P.O. Dott. William Nauti wnauti@comune.lucca.it Orto Botanico Curatore Dott,ssa Alessandra Sani asani@comune.lucca.it
  • ORARI Per l'anno 2021 l'orto botanico ha riaperto al pubblico il 27 aprile. 27 APRILE – 31 MAGGIO 2021 aperto dal lunedì al venerdì 10:30 – 18:30 con disponibilità di 4 turni con durata di 2 ore, sabato e domenica 10:30 – 19:30 con disponibilità 3 turni con durata di 2 ore e 2 turni di 1 ora e 30 minuti. 1 GIUGNO – 31 LUGLIO 2021 dal lunedì al venerdì 10:30 -19:30 con disponibilità di 3 turni con durata di 2 ore e 2 turni di 1 ora e 30 minuti, sabato e domenica 10:30 – 20:30 con disponibilità di 5 turni con durata di 2 ore. 1 – 31 AGOSTO 2021 dal lunedì al venerdì 10:30 -19:30 con disponibilità di 3 turni con durata di 2 ore e 2 turni di 1 ora e 30 minuti, sabato e domenica 10:30 – 20:00 con disponibilità di 4 turni con durata di 2 ore e 1 turno di 1 ora e 30 minuti. 1 – 20 SETTEMBRE 2021 dal lunedì alla domenica 10:30 -19:30 con disponibilità di 3 turni con durata di 2 ore e 2 turni di 1 ora e 30 minuti. 21 SETTEMBRE – 30 SETTEMBRE 2021 dal lunedì alla domenica 10:30 – 18:30 con disponibilità di 4 turni con durata di 2 ore. 1 OTTOBRE – 4 NOVEMBRE 2021 dal lunedì alla domenica 10:30 – 16:00 con disponibilità di 2 turni con durata di 2 ore e 1 turno di 1 ora e 30 minuti. 5 NOVEMBRE 2021 – 20 MARZO 2022 chiuso, salvo eventi straordinari.
  • INGRESSO Si consiglia la prenotazione telefonando allo 0583/950596 oppure via email scrivendo a biglietteria@ortobotanicodilucca.it. Per acquisto e prenotazioni online cultura.comune.lucca.it. Per prenotare visite guidate non programmate si consiglia di contattare curatore@ortobotanicodilucca.it Tariffario 2021 Ingresso intero singolo € 5,00, ingresso ridotto € 4,00 (minori di 18 e maggiori di 65 anni; studenti muniti di idonea tessera o di tessera GiovaniSì Regione Toscana; gruppi composti da minimo 10 e massimo 25 persone, accompagnati da una guida (prezzo per persona);residenti nel Comune di Lucca). Ingresso gratuito (bambini sotto i 6 anni; disabili con accompagnatore; studenti e universitari per motivi di studio e ricerca, previa autorizzazione dell’Ufficio Cultura; guide turistiche e guide ambientali munite di tesserino regionale di abilitazione; scolaresche di istituti scolastici del Comune di Lucca). Ingresso ridotto famiglia € 3,00 (famiglia composta da uno / due genitori accompagnati dai loro figli di età compresa tra i 6 ed i 18 anni, tariffa per persona). Biglietto scuola del territorio extracomunale € 30,00 Biglietto combinato comprendente giardino botanico, torre delle ore e torre Guinigi € 12,00 intero e € 9,00 ridotto.
  • BOOKSHOP Materiale informativo
  • SUPERFICIE Circa 20.000 mq
  • VISITE GUIDATE Si, su prenotazione
  • INDEX SEMINUM

Cenni storici

Cedrus libani

La facoltà di istituire a Lucca uno “Studium generale” venne conferita al Governo della città con decreto imperiale del 6 Giugno 1369; per una serie di complesse vicende questa possibilità non fu messa in pratica se non secoli dopo. Solo sotto il governo di Maria Luisa di Borbone, il 5 Novembre 1819, finalmente si aprì a Lucca una sede universitaria  (soppressa nuovamente nel ’47, con l’accorpamento del Ducato al Granducato di Toscana).

In questo ambito furono realizzati anche un Osservatorio astronomico (ora trasformato in civile abitazione), un Gabinetto di fisica (tuttora esistente presso il Liceo Classico N. Machiavelli, e ricco di pregiatissimi e rari strumenti) e un Orto Botanico, strutture tutte di supporto alla didattica.

Paolo Volpi ebbe la cattedra di Botanica e fu primo Prefetto dell’Orto, lasciò l’incarico nel 1833 a Benedetto Puccinelli che vi rimase fino alla morte, avvenuta nel 1850. Il contributo di questo studioso fu fondamentale per la conoscenza della flora fanerogamica e crittogamica locale.

Cinnamomum glanduliferum

Con la soppressione dell’Università l’Orto restò comunque attivo; dal 1851 al  ’60,  fu diretto da  Attilio Tassi da Pisa, a lui venne sostituito Cesare Bicchi che fu responsabile dell’Orto per oltre 40 anni, fino al 1906.

Con la prima guerra mondiale cessò ogni attività che riprese solo negli anni  ’70, quando la Società Botanica Italiana, fece una riunione scientifica in questa sede per riportare all’attenzione delle autorità l’importanza dell’istituzione.

Oggi l’Orto è nuovamente inserito in un circuito scientifico internazionale, e cerca di espletare le azioni che gli sono proprie: didattica, conservazione, ricerca.

Struttura e organizzazione

Taxodium distichum particolare delle pneumatofore

L’Orto Botanico è comunale ed è gestito dal Settore Dipartimentale 6 – Promozione del territorio – U.O. 6.1 Cultura, Eventi e Istituti culturali diretto dall’Arch. Giovanni Marchi.

Il curatore è la Dott. ssa Alessandra Sani.

I lavori di manutenzione delle collezioni sono affidati a quattro giardinieri.

Le principali collezioni

  1. L’Arboreto con alberi di antico impianto altri di recente introduzione
  2. Specie officinali (Hortus sanitatis)
  3. Specie palustri legate alle principali zone umide della Toscana
  4. Specie selvatiche di uso alimentare in Lucchesia
  5. Theaceae e Ericaceae con particolare attenzione al genere Camellia e Rhododendron.
  6. Tropicali e subtropicali custodite nelle serre moderne
  7. Succulente e xerofite esposte nelle serre ottocentesche.

Nell’Arboreto cresce un monumentale Cedro del Libano (Cedrus libani A.Rich.) messo a dimora nel 1822, antiche sequoie (Sequoia sempervirens (D.Don) Endl.) e magnolie (Magnolia sp.pl.). Numerose le Gimnosperme con specie assai rare come Wollemia nobilis W.G.Jones, K.D.Hill & J.M.Allen e Sciadopitys verticillata (Thunb.) Siebold & Zucc.

La  collezione delle officinali è costituita da circa 300 specie provenienti dai diversi continenti, e considerate dalla FAO di maggior uso presso le popolazioni locali (Peumus boldus Molina, Guajacum officinale L., Zingiber officinale Roscoe, Atropa belladonna L., Serenoa repens (W.Bartram) Small, ecc.)

Fra le specie palustri molte sono rare in Toscana o in via di scomparsa (Menyanthes trifoliata L., Hypericum elodes L., Gentiana pneumonanthe L. subsp pneumonanthe, Lysimachia tenella L., ecc.).

La collezione delle Theaceae, oltre ad alcune specie selvatiche di Camellia, vanta numerose antiche varietà coltivate di origine ottocentesca, iscritte ai Repertori Regionali delle varietà a rischio di erosione genetica.

Attività e progetti

Collezione delle piante grasse, le Euphorbiaceae

Sono svolte indagini relative alla conservazione della flora palustre toscana. L’Orto promuove eventi legati all’educazione e alla divulgazione della biodiversità vegetale. Ogni anno è redatto l’Index Seminum.
L’Orto ospita una sede della Banca Regionale del Germoplasma relativa alle varietà orticole toscane (fagioli, pomidoro, ecc.) a rischio di estinzione.

Bibliografia

Narducci R. (2004), Il contributo dell’Orto Botanico di Lucca e degli studiosi lucchesi all’erbario crittogamico italiano. Bullettino dell’Orto Botanico di Lucca, 3(1), 11-18.

Paoli U. (1905), De lucensibus artis plantarum doctoribus commentariolus et synopsis plantarum in agro lucensi additamenta. Lucae, 38 pp.

Sani A., (2011), La collezione di plumerie all’Orto Botanico di Lucca: prima catalogazione. Bull. Orto Bot. Lucca, Volume IV, Opera delle Mura di Lucca. Tipografia Tommasi, Lucca: 33-37

Tomei P.E. (1974), L’Orto Botanico di Lucca. Inform. Bot. Ital., 6(2), 134-136.

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Tomei P.E., Marracci P. (1992), L’Orto Botanico Comunale di Lucca. In: “Orti Botanici, Giardini Alpini, Arboreti italiani” a cura di F.M. Raimondo. Ed. Grifo, Palermo, 315-320.

Tomei P.E. (1993), Il sistema degli Orti Botanici in Provincia di Lucca. In: “Atti del Convegno Gli Orti Botanici d’interesse locale per la conoscenza e l’uso del territorio”, Studi Versiliesi, VI-VII, 51-57.

Tomei P.E. (1993), L’Orto Botanico comunale e gli orti dei semplici a Lucca: un esempio di continuità. In: “I giardini dei semplici e gli orti botanici della Toscana”, Perugia, 93-100.

Tomei P.E. (2009), Scientific Learning in Lucca: stage in a Journey. In “Lucca Encounters the Word”, PubliED. Lucca : 233-288.

Zocco Pisana L., Tomei P.E., Sani A. (2005), Il ruolo dell’Orto botanico di Lucca (Toscana) nella conservazione ex situ di specie vegetali legate ad ambienti umidi. Inform. Bot. Ital. Vol. 37, n. 1 parte A: 460–461.