Orto Botanico Forestale dell’AbetoneOrto Botanico Forestale dell’Abetone


  • Indirizzo della sede (recapito da giugno a settembre):
    Orto Botanico Forestale dell’Abetone
    Via del Brennero, 49, Fontana Vaccaia
    51021 Abetone (PT)
    tel./fax: +39 0573 60363
    e-mail: obfa@tiscali.it

    In altri mesi:
    Ufficio Cultura della Provincia di Pistoia
    Via Teodulo Mabellini, 9
    51100, Pistoia
    tel. 0573 97461
    e-mail: ecomuseo@provincia.pistoia.it

  • RESPONSABILI
    Curatore:
    dott.ssa Eva Sagona
    e-mail: eva.sagona1@gmail.com

    Responsabile amministrativo:
    Associazione Ecomuseo della Montagna Pistoiese,
    Piazzetta Achilli, 7
    51028 Gavinana (PT)
    tel.: 057397461
    e-mail: ecomuseo@provincia.pistoia.it
    www.provincia.pistoia.it/ecomuseo
    partita iva e codice fiscale: 01765470479
    presidente Lidia Martini
  • ORARI
    Apertura 2014: dal 15 Giugno al 6 Settembre
    Orario: lunedì – sabato: 9.30 – 12.30 / 15.00 – 18.30; domenica orario continuato: 9.30 – 18.30. (Chiusura In caso di maltempo)
  • INGRESSO - Biglietto intero: € 2,00 a persona. Ridotto: € 1,50. Tutti i giorni visite guidate incluse. Per visite della durata di 4 o più ore: fino ad un costo massimo di € 10,00 in base al numero dei partecipanti e alla tipologia dei servizi richiesti.
    Riduzioni:
    - i bambini fino a 12 anni
    - gli anziani sopra i 65 anni
    - i residenti della Montagna Pistoiese
    - gruppi ripetuti nel tempo o gruppi molto numerosi
    Gratuità:
    - persone con disabilità e relativo accompagnatore
    - guide turistiche/ambientali e accompagnatori di gruppi o scolaresche
    - insegnanti in possesso di edumuseicard.
  • BOOKSHOP - Banco all'aperto
  • SUPERFICIE - 14000 mq
  • VISITE GUIDATE
    Comprese nel prezzo del biglietto
  • INDEX SEMINUM - Unito all'Orto Botanico "Giardino dei Semplici" di Firenze.

Cenni storici

L’Orto Botanico Forestale dell’Abetone nacque da un’idea del dott. Federico Strada, appassionato cultore di flora alpina e appenninica. Fu inaugurato formalmente l’11 luglio 1987. Il luogo in cui sorge, denominato “Acqua Bona”, si trova nell’Alta Valle del Sestaione, a poca distanza dalla Riserva Naturale Orientata di Campolino, in cui si conserva il bosco relitto di abete rosso più meridionale d’Italia. Dal 1987 al 1991 furono compiuti vari lavori che hanno reso l’Orto come si presenta attualmente, con la casetta di legno per le guide, le roccaglie calcarea e silicea, l’area umida e il laghetto. Dal 1994 l’orto fa parte dell’Ecomuseo della Montagna Pistoiese all’interno dell’“Itinerario naturalistico”.

Struttura e organizzazione

L’Orto Botanico Forestale di Abetone è situato tra i 1320 e i 1270 m di quota su un pendio esposto a Sud-SudEst e raggiunge una superficie complessiva di 14.000 m2. L’Orto ha in uso la foresteria nel villino del Corpo Forestale dello Stato in località Fontana Vaccaia, per alloggiare studenti e giovani laureati, ai quali nel periodo estivo sono affidate le funzioni di guida e lavori di piccola manutenzione del giardino. Al suo interno è presente un piccolo laboratorio ed una saletta per le conferenze, che ospita anche un’interessante collezione etnografica di vecchi attrezzi forestali ed una piccola xiloteca.
L’Orto è amministrato da un consorzio formato da Regione Toscana, Provincia di Pistoia, Corpo Forestale dello Stato, Comunità Montana dell’Appennino Pistoiese e Università Toscane (Firenze, Pisa, Siena). Tale consorzio ha definito un Comitato di Gestione ed un Comitato Tecnico-Scientifico, con i compiti di supervisione e controllo delle attività scientifiche e tecniche.

Le principali collezioni

Le specie presenti all’orto botanico sono circa 250, quasi tutte spontanee dell’Alto Appennino Pistoiese e delle aree limitrofe.
Segue un elenco parziale delle specie presenti:
Abies alba Miller
Achillea millefolium L.
Ajuga reptans L.
Alchemilla gr. vulgaris L.
Allium schoenoprasum L. subsp. sibiricum (L.) Hartrn .
Alnus incana (L.) Moench
Anemone nemorosa L.
Anthyllis vulneraria L.
Aquilegia atrata Kock
Arctium lappa DC.
Atropa belladonna L.
Brachypodium genuense (DC.) Roem. & Schult.
Carlina acaulis L.
Chenopodìum bonus-henricus L.
Colchicum autumnale L.
Convallaria majalis L ,
Cytisus scoparius (L.) Link
Daphne mezereum L.
Digitalis lutea L.
Echium vulgare L.
Euphorbia cyparissias L.
Euphorbia dutcis L.
Fagus sylvatica L.
Fragaria vesca L.
Fraxinus excelsior L.
Genista radiata (L.) Scop.
Genista tinctoria L.
Gentiana acaulis L.
Gentiana asclepiadea L.
Gentiana cruciata L.
Gentiana purpurea L.
Geranium robertianum L.
Geum montanum L.
Geum rivale L.
Globularia cordifolia L.
Globularia incanescens Viv.
Hepatica nobilis Miller
Hypericum perforatum L.
Hypericum richeri Vill.
Impatiens noli-tangere L.
Juncus alpino-articulatus Chaix
Juncus effusus L.
Juncus filiformis L.
Juncus trifidus L.
Juniperus communis L.
Juniperus nana Willd.
Laburnum alpinum (Miller) Berchtold et Presl
Linum alpinum Jacq.
Lonicera alpigena L.
Lonicera nigra L.
Lotus corniculatus L.
Malva moschata L.
Mentha aquatica L.
Mentha longifolia L.
Menyanthes trifoliata L.
Myosotis sylvatica Hoffm.
Nardus stricta L.
Oxalis acetosella L.
Paris quadrifolia L.
Picea abies (L.) Karsten
Pinguicola vulgaris L.
Pinus mugo Turra
Plantago major L.
Plantago media L.
Polygonatum multiflorum (L.) All.
Polvgonatum verticillatum (L.) All.
Polypodium vulgare L.
Prunella vulgaris L.
Ranunculus lanuginosus L.
Ranunculus repens L.
Rhododendron ferrugineum L.
Rosa canina L.
Rubus idaeus L.
Rumex acetosella L.
Salix caprea L.
Salvia glutinosa L.
Sambucus racemosa L.
Sanguisorba officinalis L.
Saponaria ocymoides L.
Saponaria officinalis L.
Satureja montana L.
Saxifraga aizoides L.
Saxifraga cuneifolia L.
Saxifraga etrusca Pign.
Saxifraga lingulata Bellardi
Saxifraga paniculata Mill.
Saxifraga rotundifolia
Sedum maximum (L.) Suter
Sedum sexangulare L.
Sempervivum tectorum L.
Sempervivum arachnoideum L.
Silene dioica (L.) Clairv.
Silene vulgaris (Moench) Garcke
Solanum dulcamara L.
Solidago virgaurea L.
Sorbus aria (L.) Crantz
Sorbus aucuparia L.
Streptopus amplexifolius (L.) DC.
Taraxacum offìcinale Weber
Thymus pulegioides L.
Trifolium pratense L.
Trollius europaeus L.
Vaccinium gaultherioides Bigelow
Vaccinium myrtillus L.
Vaccinium vitis-idaea L.
Valeriana collina Wallroth
Veratrum album L. subsp. lobelianum (Bernh.) Arcang.
Verbascum thapsus L.
Veronica baccabunga L.
Veronica chamaedrys L.
Veronica officinalis L.
Veronica urticìfolia Jacq.
Vinca minor L.
Viola calcarata L. subsp. cavillieri
Viola tricolor L.

Attività e progetti

Le principali funzioni dell’orto mirano alla promozione degli studi naturalistici e forestali sull’Appennino Settentrionale, alla conservazione della flora locale e alla salvaguardia dell’identità naturale e culturale del territorio.
A tale scopo, l’orto partecipa a progetti in ambito ambientale per la valorizzazione e la conservazione degli habitat e delle specie. Attraverso visite guidate, escursioni, conferenze e seminari porta avanti la divulgazione delle conoscenze scientifiche e cura la formazione degli studenti universitari.
Ogni anno parte della produzione dei semi delle specie rappresentate nell’Orto viene raccolta ed inserita in una sezione dell’Index Seminum del “Giardino dei Semplici” dell’Università di Firenze. L’Orto non ha una propria banca del germoplasma.
Nella sede dell’Orto è presente un erbario con 126 specie, consultabile alla voce ABETONE nel sito http://www.anarchive.it/anArchive/index.jsp.

Bibliografia

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