Giardino Botanico Maria Ansaldi Pania di CorfinoGiardino Botanico Maria Ansaldi Pania di Corfino

  • Pié Magnano di Corfino, Villa Collemandina (LU)
    Tel. 0583644941; 3288076600
    email: giardinobotanicocorfino@gmail.com
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  • RESPONSABILI
    Dott.ssa Fabiana Fiorani - Unione Comuni Garfagnana
    Tel. +39 0583 644941
    email: fabiana.fiorani@ucgarfagnana.lu.it
  • ORARI 2018:
    APERTURA ESTIVA: (dal...al....)
    Il Giardino è accessibile in auto o a piedi percorrendo un’agevole e piacevole sentiero nella faggeta, in questo periodo è attivo il servizio di visita guidata tutti i giorni con il seguente orario: 9:00-13:00 e 14:30-18.30.
    RESTO DELL'ANNO: Il Giardino è raggiungibile a piedi e visitabile liberamente. Su prenotazione possono essere organizzate visite guidate di gruppo, per comitive e scuole, contattando l’Unione Comuni Garfagnana. In questo caso il Giardino torna ad essere raggiungibile in auto.
  • INGRESSO
    INTERO: € 2,00 (per ragazzi e adulti dai 14 ai 65 anni )
    RIDOTTO: € 1,00 (per ragazzi da 10 a 14 anni e adulti sopra i 65 anni)
    GRATUITO: Bambini fino a 10 anni; titolari di carta Edumusei
  • BOOKSHOP no
  • SUPERFICIE 7500 m2
  • VISITE GUIDATE Comprese nel biglietto di ingresso, a scelta del visitatore. Possono inoltre essere organizzate tutto l’anno su prenotazione visite guidate di gruppo, per comitive e scuole.
  • INDEX SEMINUM

Cenni storici

Nato nel 1984 per iniziativa della Comunità Montana della Garfagnana, ha principalmente finalità educative, scientifiche e didattiche. Al suo interno raccoglie, tutela e conserva la flora autoctona dell’Alto Appennino Lucchese e consente agli studiosi di compiere rilevamenti, confronti e ricerche sugli elementi della flora locale. Nel 2014 viene intestato a Maria Ansaldi, botanica dell’Università di Pisa e curatrice scientifica del Giardino Botanico, scomparsa prematuramente. Un piccolo riconoscimento a questa ricercatrice e amante della natura che aveva dedicato gran parte dei suoi studi alla conoscenza della flora dell’Appennino lucchese e delle Alpi Apuane.

Struttura e organizzazione

Il Giardino, di proprietà dell’Unione Comuni Garfagnana, si  trova alla quota di 1370m e si estende su una superficie di poco meno di un ettaro ed è diviso in settori: flora dei boschi, dei pascoli, delle brughiere, delle torbiere, dei macereti e delle rupi; i settori riproducono diverse situazioni ambientali che caratterizzano il territorio. La visita dell’Orto acquisisce così il significato di una breve escursione naturalistica. Nella parte più bassa dell’Orto botanico è sistemato l’Hortus sanitatis, un settore nel quale sono coltivate le piante tradizionalmente utilizzate in Garfagnana prevalentemente per le loro proprietà medicinali. Più in alto troviamo un settore, di recente creazione, dedicato agli “erbi buoni e cattivi”, cioè a quelle specie che tradizionalmente vengono usate nella cucina garfagnina, senza tralasciare alcune specie tossiche che ne condividono l’habitat di crescita e rappresentano quindi  un potenziale pericolo per gli inesperti raccoglitori. Esternamente al Giardino, debitamente recintato per impedire l’accesso agli ungulati (Cinghiali, Mufloni, Caprioli e Cervi), si trovano la biglietteria, due piccoli “musei” naturalistici con reperti geologici, faunistici e xilologici perlopiù raccolti dalle guide durante gli anni, nonché l’alloggio delle guide.
Servizio guida: Per il servizio guida, l’Unione Comuni si avvale dell’ Associazione Aquilegia che offre a laureandi e laureati delle facoltà di Scienze Naturali, Ambientali, Forestali…dei vari Atenei Toscani questa esperienza formativa, dopo che i curricula degli interessati siano stati valutati positivamente dal personale del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa.

Le principali collezioni

Lilium martagon

Il Giardino accoglie circa 400 specie vegetali, divise in settori, che offrono un susseguirsi di fioriture dalla primavera fino all’estate, periodo in cui solitamente molte specie concludono il loro ciclo riproduttivo,  salvo alcune che hanno fioritura ancora più tardiva. Oltre alle peonie (Paeonia officinalis), di notevole impatto sono le fioriture dei gigli (Lilium bulbiferum e L. martagon) e delle varie orchidee, non vanno però dimenticate specie più rare ed endemiche come la vedovella delle Apuane (Globularia incanescens), la Paradisea (Paradisea liliastrum), il Rododendro

Globularia incanescens

(Rhododendron ferrugineum) e le varie specie di Genziane. Molte altre piante erbacee non offrono fioriture spettacolari, ma non per questo non sono degne di essere scoperte e conosciute. Oltre alle specie erbacee, troviamo molti alberi che offrono ai visitatori piacevoli fioriture, come il Maggiocondolo (Laburnum alpinum), o che si colorano a festa in seguito alle fruttificazioni  come il sorbo degli uccellatori (Sorbus aucuparia). Tutti però offrono spunti interessanti sugli usi attuali e passati di frutti, corteccia e fiori ma anche sulle leggende legate al folklore popolare di questa terra e non solo.

Laburnum alpinum

Attività e progetti

Banca semi -Università di Pisa

Attualmente è in fase di progettazione l’ampliamento della sentieristica interna nonché la superficie del Giardino stesso. Inoltre è in corso l’arricchimento delle collezioni esistenti, specialmente per quanto riguarda le specie più significative dal punto di vista naturalistico, nonché la realizzazione di un erbario per censire ad aggiornare la lista delle specie presenti.
Per la conservazione del germoplasma il Giardino Botanico collabora con la banca semi dell’Orto botanico di Pisa (Dipartimento di Biologia dell’Università) e con la Banca Regionale del Germoplasma che ha sede a Camporgiano (LU), che consente la conservazione ed il reimpianto delle varietà orticole e frutticole locali. In collaborazione con l’Università di Pisa viene offerta agli studenti la possibilità di svolgere tirocini e tesi in ambito botanico e agrario nonché la possibilità di sostenere un esame opzionale da 3 CFU “Divulgazione Scientifica negli Orti Botanici” svolgendo l’attività di guida per una settimana presso il nostro Giardino.

Bibliografia

BARTELLETTI A., ANSALDI M. (1991) – “Pania di Corfino”: il perché di un nuovo Orto Botanico. Atti del Convegno: “Gli Orti Botanici d’interesse locale per la conoscenza e l’uso del territorio” (Orecchiella, 27 ottobre 1991). Studi Versiliesi, VI-VII, 1988-89 (1993).
BARTELLETTI A., ANSALDI M. (1992) – L’Orto Botanico “Pania di Corfino”: uno strumento per le indagini etnobotaniche in Garfagnana. Atti del Convegno: “I Giardini dei Semplici e gli Orti Botanici della Toscana” (Siena, 7-9 Maggio 1992): 117-124.
ANSALDI M., BARTELLETTI A., LUCCHESI F. (1992) – Orto Botanico “Pania di Corfino”. In: “Guida agli Orti Botanici della Toscana”, Regione Toscana, pp. 53-61.
ANSALDI M., MEDDA E. (1999) – Orecchiella: un parco nell’Appennino. Sagep Ed., Genova. 144 pp.