Orto Botanico Città Studi dell’Università degli Studi Milano
- Orto Botanico Città Studi- Università degli Studi di Milano, Dipartimento di BioScienze - Via Celoria, 26, 20133, Milano. Ingresso orto: Via C. Golgi 18, Milano. Per informazioni tel: +39 331 6191217; e-mail: ortobotanicocittastudi@unimi.it; sito: https://ortibotanici.unimi.it/orto-botanico-citta-studi/
- RESPONSABILI Direttrice: Simona Masiero, Dipartimento di BioScienze, Università Statale degli Studi di Milano. Personale tecnico: Mario Beretta, Cristina Barbero, Diego De Nisi, Larisa Monteggia, Enrico Sala
- ORARI L'Orto Botanico Città Studi è aperto al pubblico da Marzo a Ottobre con il seguente orario: dal martedì al giovedì (non festivi): dalle 10:00 alle 17.00; venerdì dalle 10:00 alle 16:00. E' prevista una pausa estiva e una invernale; in caso di condizioni metereologiche avverse o di sciopero dei mezzi pubblici potrebbero esserci variazioni.
- INGRESSO gratuito. Non sono presenti barriere architettoniche
- BOOKSHOP In allestimento
- SUPERFICIE 22000 mq
- VISITE GUIDATE Vengono proposti su prenotazione percorsi guidati per gruppi di adulti e per le scuole di ogni ordine e grado. Email: edu.ortocittastudi@unimi.it
- INDEX SEMINUM
Cenni storici
L’Orto Botanico Città Studi (ex Cascina Rosa), ufficialmente inaugurato il 19 settembre 2001 è nato dalla bonifica di un terreno di una cascina abbandonata concessa dal Comune di Milano. Esso ha “sostituito” l’orto Botanico Didattico Sperimentale dell’Università degli Studi di Milano situato in Via Colombo, al quale collaborarono il Prof. Sergio Tonzig ed il Prof. Erasmo Marrè, continuandone la tradizione.
Un passo fondamentale per la realizzazione di Cascina Rosa è stata la concessione all’Università, da parte del Comune di Milano, del terreno sul quale sorge. L’Università , attraverso il Dipartimento di Biologia, ha poi contribuito a livello operativo, stimolando gli interventi necessari. E’ nato così il terzo orto botanico accademico Milanese (oltre a quello di Brera e Toscolano Maderno). Oggi chiamato Città Studi, insieme all’ Orto Botanico di Brera, è sotto la direzione del Dipartimento di Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano. Accoglie molte tipologie di piante lombarde comprese quelle importate dal Settecento in poi. Il “nuovo” Orto Botanico, con un area di 22.000 m2, è un’opera concepita come sostegno alla ricerca e alla didattica ma anche come tentativo di avvicinare un vasto pubblico alla conoscenza del mondo vegetale. Nello specifico l’Orto Città Studi è stato realizzato ricostruendo alcuni ambienti tipici della Lombardia, una delle regioni più ricche di specie animali e vegetali, purtroppo soffocate sempre più spesso dal crescente tasso di antropizzazione del territorio. L’area verde Città Studi rappresenta il tentativo di coniugare le attività di un Orto Botanico (conservazione e valorizzazione delle specie vegetali) con la quotidianità di uno spazio pubblico e con la ricerca. Il risultato è uno spazio polifunzionale che si potrebbe definire «a più livelli»: per la conservazione e valorizzazione delle specie vegetali, la ricerca, la didattica, la cultura in generale, il relax e la socializzazione.
Struttura e organizzazione
L’area Orto Botanico Città Studi è strutturata su diversi percorsi didattici e scientifici. Le piante ospitate sono di vario tipo e tutte corredate di apposito cartellino esplicativo, tra queste, ci sono piante spontanee e coltivate, per lo più selezionate tra quelle presenti in Lombardia, autoctone come il salice, e quelle, come la robinia, importata dal Nord America già nel ‘700. Un piccolo ruscello e uno specchio d’acqua inseriti nel verde hanno permesso di arricchire il campionario delle piante presenti con specie acquatiche tipiche del territorio e ornamentali.
Un punto di forza dell’Orto Botanico Città Studi è rappresentato dalle serre: tre strutture all’avanguardia e che soni utili per lo svolgimento della ricerca da parte del personale scientifico dell’ Università. Di queste, una è dedicata al ricovero di alcune essenze durante il periodo invernale, mentre le altre due, altamente automatizzate, permettono la coltivazione delle piante utilizzate per la sperimentazione avanzata.
All’esterno l’orto accoglie il campo sperimentale con specie agronomiche e specie coltivate per la biomassa.
Zone di sosta, fornite di panchine, e spaziosi prati accolgono visitatori e studenti e sono luogo di avvenimenti culturali. Inoltre sono stati realizzati percorsi per non vedenti e per disabili. E’ presente una palazzina che ospita il personale addetto all’orto, un’aula dedicata alla didattica e per conferenze.
L ‘Orto Didattico Città Studi, insieme ad all’Orto di Brera e di Toscolano Maderno, fa parte delle Rete degli Orti della Lombardia per progettare e valorizzare congiuntamente iniziative sia culturali che scientifiche.
Le principali collezioni
Collezioni di piante Succulente, Carnivore,Tintorie, Bromeliaceae, Felci, Agrumi.
Attività e progetti
Le attività e i progetti all’interno dell’orto si possono differenziare in due tipologie.
La prima riguardano progetti di ricerca scientifica sulla Biodiversità e Filogenesi che si svolgono nei laboratori posti all’interno della palazzina, dotati di tutti gli strumenti necessari.
La seconda riguarda la divulgazione e didattica attraverso le visite guidate o incontri a tema con le scuole di ogni ordine e grado.
Un appuntamento ormai tradizionale è l’apertura straordinaria dell’Orto durante il Solstizio di Estate. Questa iniziative è congiunta con gli altri sei Orti Botanici appartenenti alla Rete degli Orti di Lombardia.
L’Orto fornisce gli spazi e le competenze per la coltivazione del materiale vegetale utilizzato dai ricercatori delle Facoltà di Scienze Naturali Fisiche e Matematiche, Agrarie e Veterinarie dell’Università degli Studi di Milano
Bibliografia
Orti Botanici di Lombardia
Pia Meda
Ed. Junor
Gli Orti e i Giardini Botanici della Lombardia
Ed. Regione Lombardia
Piante e cambiamenti ambientali
Ed. Regione Lombardia


